Il
Editoriali, Il Settimanale, Rubriche
Pubblicato il Marzo 11, 2022
Editoriale

Il Cammino sinodale nella vita ordinaria delle comunità

Per i lettori dei settimanali FISC.

di mons. Erio Castellucci, Vice Presidente CEI e Referente per il Cammino sinodale

 

 

Evento o stile?

Mentre percorriamo insieme il cammino tracciato da papa Francesco – e quindi letteralmente facciamo “sinodo” – diventa sempre più evidente che l’accento è sullo stile. L’evento è importante, certo, ma deve porsi a servizio dello stile. Molti eventi e poco stile: forse è uno dei problemi delle comunità cattoliche in Italia. Già da tempo la caduta della “cristianità” reclama il passaggio dal paradigma della conservazione a quello della missione, come ripetono tutti i Papi dal Vaticano II ad oggi. La pandemia, poi, ha sparigliato le carte, costringendoci a reimpostare non solo la partita, ma il gioco stesso e le sue regole. Non basta oggi convocare le persone per gli eventi, siano essi liturgici, catechistici, caritativi o ricreativi: è necessario, sì, ma non più sufficiente per annunciare il Vangelo e formare donne e uomini cristiani.

Il Cammino sinodale sta attivando molti eventi, diffusi in tutte le diocesi: soprattutto gruppi di ascolto e riflessione, celebrazioni, attività, iniziative culturali, dialoghi, spettacoli… e presto verranno prodotti testi di sintesi e documenti di lavoro. Ma soprattutto si sta formando uno stile: quello, appunto, sinodale. Non è un’invenzione di papa Francesco, ma è semmai un’invenzione di Gesù, che decise di lavorare per il regno di Dio, camminando insieme a una dozzina di collaboratori: “camminando”, non convocando la gente dentro una scuola, una sinagoga o un tempio; “insieme”, non muovendosi come un profeta solitario.

Uno stile di itineranza comunitaria

La Chiesa ha poi fin dall’inizio accolto e praticato questo stile di itineranza comunitaria: e i sinodi, a tutti i livelli, ne segnano la storia. Si è però annebbiata qua e là, nel corso dei secoli, la prassi partecipativa dell’intero popolo di Dio, rilanciata dal Concilio Vaticano II sia per la liturgia, sia per l’annuncio e la carità.

Ecco lo stile, al cui servizio deve porsi l’evento: la fraternità. Del resto “fraternità” fu una delle prime definizioni della comunità cristiana (cf. 1 Pt 2,17 e 5,9); e la fraternità non era riservata a pochi eletti, i battezzati, ma si apriva a tutti, ebrei e gentili, donne e uomini, schiavi e liberi (cf. Gal 3,27-28). La fraternità è la rete di relazioni intessute da Gesù, con la sua carne prima che con la sua parola: per questo va vissuta, più che pensata e progettata; e chi la sperimenta si rende conto che è proprio questo lo stile evangelico. La fraternità si esprime in tante direzioni, richiamate continuamente da papa Francesco già dalla Evangelii Gaudium: accoglienza, ascolto, prossimità, condivisione, solidarietà, annuncio, missione, essenzialità, povertà, e così via. In fondo papa Bergoglio impostava già quello stile sinodale che ha poi impresso alle Chiese, quando prospettava di mettersi in cammino, come cristiani, prendendo parte a quella “marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, in una carovana solidale, in un santo pellegrinaggio” (EG 87).

Grazie a tutti coloro che si impegnano nel Cammino sinodale, stiamo riscoprendo una fraternità aperta, che può e deve diventare stile. Per questo cercheremo, nelle Chiese in Italia, di favorire la sinodalità non solo in questa prima fase narrativa, dell’ascolto, ma anche nelle altre fasi – sapienziale e profetica – e negli anni successivi, favorendo la recezione di quanto sarà emerso. Stiamo approfondendo e imparando nuove modalità, più fraterne e più snelle, più umili e più capillari, di vivere il discepolato del Signore Gesù insieme all’umanità del nostro tempo.

Il Vescovo Castellucci visita la mostra “La Bibbia, libro assente e ritrovato” al Museo diocesano di Carpi
Il vescovo Erio Castellucci, ha voluto sostare tra le opere e i documenti proposti dall’esposizione, soffermandosi sul valore culturale e universale della Sacra Scrittura
di Daniele 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Il vescovo Erio Castellucci, ha voluto sostare tra le opere e i documenti proposti dall’esposizione, soffermandosi sul valore culturale e universale d...
Hospice San Martino, ottenuto il Permesso di Costruire
“Luce verde” per l’Hospice San Martino: ottenuto dal Comune di San Possidonio il Permesso di Costruire. Un passaggio decisivo verso l’avvio dei lavori di una grande opera di comunità
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
“Luce verde” per l’Hospice San Martino: ottenuto dal Comune di San Possidonio il Permesso di Costruire. Un passaggio decisivo verso l’avvio dei lavori...
Verso la Giornata del malato, l’Unitalsi e “quella presenza che consola”
Pubblichiamo il saluto della volontaria Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi che sarà letto al pranzo dell’associazione sabato 7 febbraio presso la parrocchia di Novi di Modena
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Pubblichiamo il saluto della volontaria Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi che sarà letto al pranzo dell’associazione sabato 7 febbraio presso l...
Convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci
Al convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci a Ciampino (Roma) presente la delegazione di Carpi e Modena: uno sguardo di speranza sullo scautismo di oggi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Al convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci a Ciampino (Roma) presente la delegazione di Carpi e Modena: uno sguardo di spera...
Per Modena capitale del volontariato proposte in tutta la provincia
Al via l’anno in cui Modena e la sua provincia sono Capitale Italiana del Volontariato. Dalla pianura alla montagna sono previste numerose iniziative
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Al via l’anno in cui Modena e la sua provincia sono Capitale Italiana del Volontariato. Dalla pianura alla montagna sono previste numerose iniziative...
Agesci, la pace è darsi da fare
Si è tenuto a Modena il convegno regionale dell’Emilia-Romagna: oltre 1.800 i partecipanti
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Si è tenuto a Modena il convegno regionale dell’Emilia-Romagna: oltre 1.800 i partecipanti