Consiglio Missionario Diocesano: corresponsabili nella missione
Attualità, Chiesa, Il Settimanale

Pubblicato il

13 Marzo 2022

Consiglio Missionario Diocesano: corresponsabili nella missione

Il Consiglio Missionario Diocesano si è riunito in gruppo sinodale. Alcuni dei punti emersi dall’ascolto e dal dialogo.

 

Si è riunito, il 22 febbraio scorso, su piattaforma virtuale, il Consiglio Missionario Diocesano di Carpi, per vivere un momento di confronto, come gruppo sinodale, sul nucleo tematico: Corresponsabili nella missione.

Le domande che hanno tenuto vivo lo scambio di opinioni sono state una decina a cui i membri del gruppo hanno risposto liberamente, facendo emergere alcuni punti salienti che andranno ad arricchire la “fucina di idee” che il cammino sinodale diocesano mira a stimolare, in questa prima fase scandita dall’ascolto. Dopo un primo momento di raccoglimento, dedicato all’invocazione per la pace in Ucraina e coadiuvato dalla preghiera di Charles de Foucauld intitolata, “La pace verrà”, si è aperto il dialogo.

La sinodalità è a servizio della missione della Chiesa, a cui tutti i suoi membri sono chiamati a partecipare. Poiché siamo tutti discepoli missionari, in che modo ogni Battezzato è convocato per essere protagonista della missione? I cristiani sono chiamati ad essere “costruttori” della società in cui vivono. Ogni battezzato dunque è un missionario spinto a vivere nel quotidiano il proprio ruolo di “fi- glio” dell’unico Dio. Ognuno di noi è “costruttore” della missione, grazie alle proprie capacità, competenze, ma anche, limiti o fragilità e attraverso pensieri, scelte, progetti che si traducono in azioni concrete.

Per essere protagonisti della missione, i cristiani devono “testimoniare” l’annuncio del Vangelo, supportati dal senso di appartenenza ad una comunità ed avendo un obiettivo comune: salvarci tutti insieme.

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