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Tavola italiana: cosa cambierà?

La difficile situazione dell’agricoltura, tra caro energia, aumento dei costi e incognita grano con la guerra in Ucraina.

Tavola italiana: cosa cambierà?

Stefano Gasperi e Giulio Merighi

Agricoltura in ginocchio: la situazione già estremamente complessa purtroppo è destinata a peggiorare in ragione delle tensioni geopolitiche in atto. L’aumento dei consumi energetici e il caro energia mettono rischio le forniture di cibo e alimentano le speculazioni, con costi insostenibili per gli agricoltori e inflazione nel carrello della spesa con prezzi troppo alti per i cittadini.

Stefano Gasperi, Confagricoltura

“La situazione è drammatica, perché i costi sono aumentati a dismisura spiega Stefano Gasperi, direttore provinciale Confagricoltura -. L’urea agricola, fertilizzante che si fornisce al grano per la crescita, è passata da 40 euro a 95 euro al quintale. I costi sono decisamente impennati, gli agricoltori sono indecisi se concimare o meno ma è anche vero che questo va fatto per garantire una buona qualità di produzione”.

“A ciò si aggiunge il rincaro del costo dei mezzi tecnici di produzione; basti pensare che il prezzo del gasolio agricolo per le macchine è passato da 0.60 a 1 euro al litro”. Anche l’energia elettrica ha subito un notevole incremento di prezzo: “Abbiamo chiesto l’anticipo del riempimento dei canali di irrigazione per poter seminare in questo periodo, il che rende necessario il ricorso alle macchine idrovore che pompano l’acqua, con i conseguenti costi. Questo comporta un notevole aumento delle bollette dell’energia elettrica per il Consorzio di Bonifica”.

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