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Districarsi nella “giungla” delle promozioni

“Lo sportello di Notizie”: il professor Giuseppe Torluccio, economista, risponde alle domande dei lettori su questioni inerenti il vivere quotidiano.

Districarsi nella “giungla” delle promozioni

 

Egregio professore, sono frastornata dalle tariffe telefoniche, ogni giorno trovo una nuova proposta nella buchetta della posta, ma spesso non riesco a telefonare, proprio quando serve. Così tante tariffe… e pur pagando, quando voglio telefonare, c’è sempre qualche problema. Come devo comportarmi?

Lettera firmata

 

Cara Signora, lei ha ragione: oggi per decidere da chi comprare l’acqua, la luce e il gas, così come per scegliere la tariffa per il cellulare, occorre districarsi tra offerte sempre più complicate. Queste proposte rispondono al desiderio di molti giovani interessati alla tariffa telefonica più conveniente che comprende i “giga” per i dati, i minuti per le telefonate, gli sms, i video e il traffico facebook. Una vera e propria ridda di proposte variegate che risentono di uno scenario sempre più competitivo e di esigenze sempre più sticate e personalizzate.

Di fatto, da qualche anno è cambiato il modo con il quale ci vengono proposti i servizi telefonici e gli altri servizi e prodotti. Le proposte commerciali della telefonia cellulare rispondono ad una fascia di clientela molto giovane e particolarmente sensibile a servizi articolati, su misura e… complicati anche nel loro effettivo utilizzo: un rompicapo degno della settimana enigmistica.

In aggiunta, recentemente sono entrati nuovi operatori low cost anche nella telefonia cellulare e ci ritroviamo nel dubbio amletico del “cambio” “non cambio” operatore. Per di più, sono arrivati proprio in questi giorni i nuovi profi li tariffari estremamente semplificati: tra questi troviamo le ultime novità degli operatori.

Gli esperti di marketing, che formiamo anche nelle nostre Università, si pongono l’obiettivo di studiare quali sono i principali bisogni dei clienti e di come soddisfarli al meglio. In alcuni casi, si ‘industriano’ anche per creare bisogni nuovi che possano aumentare la soddisfazione indotta dei clienti e, di conseguenza, aumentare le vendite.

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