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Quando l’eredità può nascondere brutte sorprese

“Lo sportello di Notizie”: l’avvocato civilista Cristina Muzzioli interviene su questioni inerenti il vivere quotidiano.

Quando l’eredità può nascondere brutte sorprese

 

Egregio Avvocato, il mio ex marito dal quale sono separata e con il quale ho un figlio maggiorenne è deceduto senza fare testamento e lasciando una situazione molto ingarbugliata. Aveva in corso un procedimento penale non sappiamo per quali reati e aveva dei debiti con banche e finanziarie su cui non abbiamo informazioni precise. Non sappiamo nemmeno la sua posizione con il fisco e non vorremmo accettando l’eredità ereditare anche i procedimenti che lo riguardano. Mio marito lavorava come dipendente pertanto ha il Tfr presso il datore di lavoro, non sappiamo cosa c’è in banca e da quello che sappiamo era proprietario di un terreno nel suo paese natale. Cosa possiamo fare? Lettera firmata 

In questo diluvio di incertezza bisogna partire facendo alcune precisazioni. Quando si accetta un’eredità si subentra in tutto il patrimonio del deceduto nelle sue componenti positive e negative e nel caso in oggetto, pur nell’incertezza, sembrano essere presenti entrambe le cose: elementi positivi dati dal terreno e dalle somme sul conto corrente ed elementi negativi dati dai debiti.

In caso di decesso non si ereditano però i procedimenti penali quindi, indipendentemente dagli eventuali reati commessi, la responsabilità penale è personale e non passano agli eredi né i procedimenti in corso né le eventuali condanne. Eventuali cause civili in corso invece sono soggette a interruzione e potranno esser proseguite dagli eredi.

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