Solidarietà:
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Aprile 15, 2022

Solidarietà: risposta alla guerra

La Caritas diocesana è impegnata su vari fronti, a livello locale per l’accoglienza e in coordinamento con Caritas Italiana per gli aiuti ai campi profughi.

 

È comune la preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina, dove purtroppo, come ha sottolineato il Papa, la “gente comune che vuole la pace…in ogni conflitto è la vera vittima che paga, sulla propria pelle, le follie della guerra”. Si parla ormai di centinaia di migliaia di profughi, e di un paese devastato, con migliaia di morti, che porterà a lungo i segni della violenza.

“Fratelli e sorelle – ha detto sempre Francesco quando io sento le parole “vittoria” o “sconfitta” sento un grande dolore, una grande tristezza nel cuore, non sono parole giuste, l’unica parola giusta è “pace”, questa è l’unica parola giusta”. Al di là della ragione e del torto, la guerra non può mai essere la soluzione delle tensioni fra le persone, fra i gruppi, fra le nazioni.

Quella che stiamo vivendo è un’emergenza complessa, con una risonanza concreta anche in Italia, e Caritas Italiana – grazie ai contatti costanti con le Caritas in Ucraina, la rete internazionale e le Caritas diocesane italiane – monitora costantemente la situazione per adattare le risposte ai bisogni reali.

Continua a leggere oppure abbonati qui

Diocesi. Cordoglio per la morte di don Benito Poltronieri
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nella notte nella sua abitazione di Mirandola. Le esequie saranno presiedute dal vescovo Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola
di Luigi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nell...
Ucraina, un ghiaccio quotidiano
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra