Pronti ad imparare preservando le loro origini
Attualità, Il Settimanale

Pubblicato il

18 Aprile 2022

Pronti ad imparare preservando le loro origini

Al Sacro Cuore e all’Oratorio Eden proseguono le “Classi di Accoglienza” di 46 bambini e ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra.

di Maria Silvia Cabri

 

 

Sono 46 i bambini e ragazzi, tra i 6 e i 14 anni, provenienti dalla martoriata Ucraina, che sono stati accolti dall’istituto Sacro Cuore di Carpi e dall’Oratorio cittadini Eden, prime realtà del territorio ad aderire al progetto “Accoglienza minori” coordinato dall’Unione Terre d’Argine. Dallo scorso 30 marzo, i giovani hanno iniziato il nuovo percorso (che durerà fino alla fine dell’anno scolastico, il prossimo 4 giugno), seguiti e accompagnati dagli educatori della Cooperativa sociale il Mantello, come Francesco, Asia e Silvia che si occupano appunto dell’accoglienza, e da Natalia, della cooperativa Kaleidos, signora ucraina, che segue propriamente la mediazione culturale.

“Si tratta per noi di un’importante occasione per mettere in pratica il valore dell’accoglienza, su cui si è riflettuto tanto in questi mesi”, commenta il preside dell’Istituto Claudio Cavazzuti. A raccontare di questa esperienza e a tracciare un primissimo bilancio è Francesco Bignardi Baracchi del Mantello.

Francesco, quanti sono i bambini accolti negli spazi dell’Oratorio Eden? Che età hanno in media?

I bambini e i ragazzi accolti presso l’oratorio sono divisi in due classi seguendo il criterio dell’età: in una prima classe sono accolti i bambini dai 6 agli 11 anni corrispondenti, in generale, alla scuola primaria; nelscuola la seconda classe, ci sono i ragazzi che vanno dai 12 ai 14 anni, corrispondenti alla scuola secondaria di primo grado. In ciascuna classe sono registrati 23 ragazzi.

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