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La freschezza della Parola: intervista ad Alexandra Sitta

Alexandra Sitta presenta l’incontro con don Alberto Ravagnani, prete influencer, il prossimo 7 maggio.

di Giacomo Sforzi

La freschezza della Parola: intervista ad Alexandra Sitta

Alexandra Sitta

 

Sarà un evento rivolto agli indecisi quello che il prossimo 7 maggio porterà don Alberto Ravagnani, prete classe 1993 molto noto sui social, all’Auditorium San Rocco di Carpi. A parlare dell’organizzazione dell’evento è Alexandra Sitta, membro del consiglio pastorale della Diocesi di Carpi per la Zona 6, che fa il punto sullo sviluppo dell’iniziativa e sui benefici che da essa possono derivare.

“Ho avuto questa idea – spiega – perché desideravo un evento che si collocasse all’interno del cammino sinodale proposto da papa Francesco; un cammino che prevede l’ascolto attivo di persone che non siano solo fedeli che vengono a Messa, ma anche di coloro che non frequentano la Chiesa. Ho pensato quindi che fosse una buona idea invitare don Alberto, che ha sfruttato al meglio un canale utilizzato dai ragazzi come quello dei social per diffondere l’insegnamento della Chiesa”.

Una figura, quella di don Alberto, che grazie al suo entusiasmo ha colpito Alexandra: “Come tante persone ho conosciuto don Alberto sui social durante il periodo di lockdown, approfittando di un maggior tempo libero e iniziando a guardare alcuni video sul suo canale YouTube. Sono rimasta colpita dalla freschezza e dalla leggerezza con cui riesce ad affrontare temi complessi che riguardano tutti, parlando di questioni di vita quotidiana nelle quali chiunque si può rispecchiare”.

Spicca quindi la freschezza del messaggio della Sacra Scrittura riportato da don Ravagnani, che si rifà ad una traduzione personale del messaggio universale. “Abbiamo deciso di dedicare questo evento ai ragazzi – prosegue Alexandra – perché il lavoro più grande va fatto su di loro, sui giovani in fase di crescita che affrontano periodi complicati della propria vita, ragazzi ancora alla ricerca della propria identità. Credo che la Chiesa come la scuola abbia un ruolo educativo importante nei confronti delle giovani generazioni, e deve raggiungere quei ragazzi non educati alla fede e alla vita cristiana dalla propria famiglia”.

Un incontro che si pone dunque l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla Chiesa e alla preghiera, puntando a coinvolgere chi vive una fede indecisa o è vittima degli stereotipi esterni di chi pensa di conoscere e le dinamiche interne alla Chiesa cattolica. L’evento sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti e senza obbligo di prenotazione, nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

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