Più PIL, meno benessere. Così non va
Attualità, Il Settimanale
Pubblicato il Maggio 6, 2022

Più PIL, meno benessere. Così non va

Si è svolta, domenica 1° maggio al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la celebrazione della Festa del Lavoro. Nel Salone delle Feste, la cerimonia è stata aperta da diversi indirizzi di saluto tra i quali quello del Presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Anziani, Edoardo Patriarca di cui pubblichiamo una sintesi dell’intervento.

di Edoardo Patriarca

 

Edoardo Patriarca alla cerimonia della Festa del lavoro al Quirinale. Ph Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

 

La questione del lavoro sta a cuore alle famiglie e alle imprese, oggi più che mai. La crisi indotta dalla pandemia, e ora dalla guerra in Ucraina, ci consegna un quadro per nulla rassicurante. I dati ultimi fotografano una tendenza in peggioramento: sono cresciuti i contratti a tempo determinato, e l’aumento di occupazione è segnato in gran parte dal lavoro precario: dal part time involontario (che colpisce soprattutto le donne) ai contratti a chiamata e in somministrazione, dai tirocini extra-curricolari al lavoro intermittente.

Cresce il PIL, dunque, ma non il benessere. Le caratteristiche già presenti nel mercato del lavoro – disuguaglianza, precarietà e frammentazione – sono aumentate nonostante la ripresa del 2021. Colpiscono anche i dati ultimi di Inps riguardo i salari. In Italia 4,5 milioni di lavoratori guadagnano un salario mensile netto intorno ai mille euro. Si concentrano in alcuni settori e riguardano in gran parte i giovani, condannati al lavoro povero e alla dipendenza dalle proprie famiglie di origine.

Le cause sono note: in alcune aree produttive e dei servizi il basso salario e la flessibilità sono una strategia adottata per stare sul mercato. Una scelta eticamente sbagliata, in contrasto con il dettato (art. 36), e smentita dai dati e dagli studi di molti economisti che hanno osservato come in molti casi gli incrementi di salario portino ad aumenti di produttività e orientino a investimenti a più alta intensità di innovazione.

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