Non
Etica della vita, Il Settimanale, Rubriche
Pubblicato il Maggio 26, 2022

Non sempre la sapienza parla dalla pienezza del cuore: orrore!

 

Eliana Cocca, una bioeticista femminista convinta, scrive un articolo dove, oltre a ribadire le stesse sciocchezze trite e ritrite sul fatto che le donne in Italia sono ostacolate nella loro libera scelta di abortire e che gente “cattiva” si piazza davanti agli ospedali impedendo a queste di entrare, si compiace aprendo lo sguardo, a detta sua, verso una vera oasi di libertà e giustizia: la Spagna che, nella sua magnanimità, ha fatto passi da gigante verso l’autentica promozione della donna.

Leggiamo le sue stolte parole: “… una buona notizia arriva dalla Spagna. Da pochi giorni, infatti, il Senato spagnolo ha approvato una modifica al Codice penale che dichiara illegale e punibile qualsiasi intralcio – molestia o intimidazione che sia – a chi si reca in una clinica per abortire. Pregare non è un crimine, hanno tuonato gli anti-choice, ma qui continuiamo a perdere di vista un punto fondamentale: il diritto ad avere una convinzione non può corrispondere a una sua imposizione, soprattutto se quel credo non riguarda un fatto oggettivo, ma una sua interpretazione in ottica religiosa. Se volete chiamare persona un agglomerato di cellule di 2 grammi e 2 centimetri, fatelo. Non sappiamo più come rendere chiaro, però, che questa visione non appartiene a chiunque, che non è accettabile né dal punto di vista scientifico, né sociale, né tantomeno delle singole soggettività… Tolleranza zero per chi minaccia i diritti delle donne, non importa quali siano le presunte motivazioni. Se per togliersi di torno il Pro-vita di Voghera davanti alla clinica basterebbe una legge come quella spagnola, occorrerebbe invece uno smantellamento dell’intera sanità pubblica italiana per disintossicarla da tutte le narrazioni colpevolizzanti e moraliste che Vaticano & co. hanno riversato sulle donne che decidono di abortire, su pazienti che vorrebbero scegliere di morire, sulle famiglie “non-tradizionali” che chiedono di essere riconosciute come tali, sulle identità transgender e non binarie…Mi si chiede se questa nuova legge spagnola non sia liberticida. Liberticida è chi soffoca i nostri diritti e decide sui nostri corpi e le nostre identità.”

Se questa è la cultura bioetica italiana, si salvi chi può…che tristezza infinita, non solo per l’ignoranza dimostrata ma anche perché l’abominevole degrado della vita umana ha sempre più spazio nell’attenzione nazionale di questi menti illuminate.

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