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Pellegrinaggio mariano dei sacerdoti della Diocesi

Presso il Santuario della Madonna di Fontanellato, il pellegrinaggio dei sacerdoti della Diocesi di Carpi che si tiene ogni anno nel mese di maggio. L’invito del Vicario generale, monsignor Manicardi, riprendendo il motto del Vescovo Castellucci, ad essere “collaboratori della gioia” gli uni degli altri

Pellegrinaggio mariano dei sacerdoti della Diocesi

 

Si è svolto nella mattinata di giovedì 26 maggio il pellegrinaggio mariano dei sacerdoti della Diocesi di Carpi, presieduto dal Vicario generale, monsignor Gildo Manicardi. Un momento di preghiera e di fraternità che si rinnova ad ogni mese di maggio e che quest’anno ha avuto come destinazione il Santuario della Beata Vergine del Rosario a Fontanellato (Parma).

Dopo l’arrivo, i sacerdoti hanno visitato il complesso e ne hanno ascoltato la storia sotto la guida di uno dei frati domenicani che reggono la basilica, meta di ininterrotti pellegrinaggi dagli inizi del ‘600 e luogo di numerose grazie ricevute.

Alle 11, la Santa Messa, presieduta da monsignor Manicardi e concelebrata da tutti i confratelli: si è pregato in particolare per la Diocesi di Carpi e per le vocazioni sacerdotali e religiose, facendo memoria del decimo anniversario del sisma. Culmine delle letture, proprie della Messa in onore della Beata Vergine Maria, il Vangelo dell’Annunciazione: come ha sottolineato monsignor Manicardi, l’Angelo saluta la giovane di Nazaret con le parole “rallegrati!”, a cui ben si riallaccia il motto scelto dal Vescovo Erio Castellucci, “collaboratori della vostra gioia” (2Cor 24, 1). Un invito, rivolto in particolare ai sacerdoti, ad accogliere il dono della gioia, frutto dello Spirito Santo, saldo nonostante le difficoltà della vita, perché fondato sull’amore di Cristo, e a “collaborare” affinché i fratelli e le sorelle possano sperimentarlo. Come fece San Filippo Neri, conosciuto quale “santo della gioia”, di cui si è celebrata la ricorrenza proprio il 26 maggio.

A concludere la mattinata il pranzo insieme, quale ulteriore occasione di dialogo e di fraternità.

 

 

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