“Oltre
Cultura e Spettacoli, Il Settimanale
Pubblicato il Giugno 9, 2022

“Oltre l’abisso”

CulturalMente, di Francesco Natale

Elisabetta Tagliati

 

Elisabetta Tagliati descrive “Oltre l’abisso”, il suo primo romanzo edito da Pluriversum Edizioni, come un “progetto transdisciplinare”. La Tagliati, infatti, è sia musicista che scrittrice e ci insegna che la musica e la scrittura possono andare a braccetto.

Tu sei sia una musicista che una scrittrice. Che legame c’è tra musica e scrittura?

Per me musica e scrittura sono molto vicine perché entrambe riguardano la sfera dell’espressione personale e artistica. Le sento due forme d’arte particolarmente imparentate anche per la correlazione forte delle liriche con la musica e della musicalità delle parole all’interno dei testi. La mia formazione di musicista classica in particolare mi ha permesso di studiare drammaturgia e altri aspetti estetici che sposano completamente le due arti, come nell’opera. Ho notato che negli ultimi anni è aumentata anche la sensibilità del pubblico verso l’arte transdisciplinare: penso sia un mondo che meriti di essere incentivato e scoperto.

Oltre l’abisso è divenuto uno spettacolo teatrale. Come mai?

“Oltre l’Abisso”, il mio primo romanzo (edito da Pluriversum Edizioni) appartiene proprio alla famiglia dei progetti “transdisciplinari”: è un libro e al contempo un’opera rock sotto contratto discografico (con l’etichetta Wanikiya Records and Promotions). Mentre ero ancora alla ricerca di un editore il mio amico e compositore Perry Magnani lesse il manoscritto e ne rimase molto colpito, proponendomi di lavorare insieme ad un’intera opera rock. Un anno dopo stavamo debuttando alla Rocca di Montefi orino con lo show: musica dal vivo, attori-cantanti e una ballerina. Da quel momento abbiamo lavorato alacremente per produrre l’album che uscirà questo autunno e abbiamo scalato lo show anche a contesti non scenici: concerti e presentazioni musicali del libro. Abbiamo una band molto affiatata che lavora costantemente per questo progetto e sarà impegnata in vari concerti quest’estate.

Come nascono i tuoi libri?

I libri che ho pubblicato finora sono due e hanno genesi diversissime. “Oltre l’Abisso” è la trascrizione di un sogno ambientato in epoca Celtica che ho fatto nell’arco di tre mesi. È stato il desiderio di condividere il contenuto di questa esperienza incredibile che mi ha spinta a muovermi nel mondo dell’editoria. Il prodotto finale è un romanzo onirico: un libro che ha punti di contatto con il fantasy e la spiritualità. “I Dissidenti, libri dei ricordi del mondo” invece è un romanzo distopico breve. Questo testo è nato in epoca di lockdown e contiene un’elaborazione molto personale di riflessioni sull’arte e la società: il ruolo dell’arte, l’istruzione artistica e il suo impatto sulla collettività e sul singolo. I linguaggi sono estremamente diversi: in “Oltre l’Abisso” prevale uno stile sfumato ed elegiaco, mentre ne “I Dissidenti” vige una densità moderna e a tratti espressionista.

Ci puoi svelare qualche tuo prossimo progetto?

In ‘casa Abisso’ ci sono due grandi novità: l’uscita dell’album in autunno e il manoscritto del seguito che auspico verrà pubblicato in breve perché narra di tematiche che ritengo molto care e urgenti come l’ecologia. Mi permetto anche una breve incursione nella musica: con il duo Echoes & Memories abbiamo numerosi appuntamenti che vanno dalla lirica al pop e la conferma della terza stagione di Caffè da Brivido su TRC, programma dedicato al cinema horror in cui ci occupiamo della rassegna musicale.

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