Il
Etica della vita, Il Settimanale, Rubriche
Pubblicato il Giugno 9, 2022

Il vaiolo delle scimmie non deve farci paura

 

Nel mese di maggio un giovane è rientrato in Italia da un viaggio alle Canarie ed è stato ricoverato, dopo una chiara sintomatologia infettiva, con la diagnosi di vaiolo delle scimmie. La notizia la rende nota l’ospedale Spallanzani di Roma che in un comunicato tranquillizza sulle condizioni del paziente e conferma che, dopo indagini molecolari e di sequenziamento genico da campioni ottenuti dalle lesioni cutanee, si è potuto fare una diagnosi certa.

Al 20 di maggio i casi sospetti di “monkeypox” in Spagna erano 23 e altri casi molto limitati sono stati trovati nel Regno Unito e in Usa. Causato da un virus appartenente alla famiglia degli orthopoxvirus, il vaiolo delle scimmie può essere trasmesso per contatto o esposizione a droplet (goccioline salivari emesse, per esempio con uno starnuto). Il periodo d’incubazione è 6-13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. La malattia presenta sintomi che di solito si risolvono spontaneamente entro due o tre settimane. L’infezione si manifesta generalmente con febbre, mialgia, linfoadenopatia e un’eruzione cutanea sulle mani e sul viso, simile alla varicella. Chiaramente tutto questo può, col senno di poi, indurre a costruire delle suggestioni simili a quelle che ci hanno accompagnati per un altro tipo di virus, quello del Covid-19.

A differenza, però, del più conosciuto e temuto virus, questo vaiolo si trasmette in modo più difficoltoso nell’uomo, dichiara l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. “È giusto vigilare e informare la popolazione. Questo è un virus che colpiva solo uomini in contatto con le scimmie, ma oggi sembra diffondersi in alcune comunità specifiche e questo è legato, probabilmente, alla modalità di trasmissione e al contatto ravvicinato e prolungato. Bisogna vigilare, perché diffondendosi potrebbe mutare e diventare più contagioso”.

Questo mi sembra essere l’atteggiamento giusto: niente paura o allarmismi, conoscenza, capacità di applicare al presente l’esperienza fatta con il Covid-19 e in situazioni similari. Non dobbiamo agitarci, non dobbiamo andare nel panico, nemmeno pensare immediatamente ad una campagna vaccinale, dobbiamo solo applicare quello che abbiamo imparato: dal male può giungere sempre anche del bene, in questo caso, l’esperienza, nei comportamenti, di come essere più attenti e vigili in caso di infezioni virali.

Polizia locale Unione Terre d’Argine: relazione in Consiglio Comunale
Calo delle sanzioni per violazioni stradali, per l’obbligo di spegnimento dei velox, ma anche meno incidenti. Più controlli per la sicurezza. In arrivo le bodycam per gli agenti
di Silvia 
Pubblicato il 20 Gennaio, 2026
Calo delle sanzioni per violazioni stradali, per l’obbligo di spegnimento dei velox, ma anche meno incidenti. Più controlli per la sicurezza. In arriv...
Polizia Locale di Mirandola, rendiconto dell’attività nel 2025
Festa di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani: presentato il rendiconto dell’attività svolta dalla Polizia Locale di Mirandola nell’anno 2025. Tra gli aspetti salienti, consolidato il numero degli agenti, potenziato il parco delle dotazioni ed è stata resa operativa l’unità cinofila cittadina, attualmente in fase di ampliamento
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 20 Gennaio, 2026
Festa di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani: presentato il rendiconto dell’attività svolta dalla Polizia Locale di Mirandola nell’anno 2025. Tr...