Disabilità.
Attualità, Carpi
Pubblicato il Giugno 26, 2022

Disabilità. La messa dei 5 sensi in San Giuseppe a Carpi

L'esperienza si rivela un'ottima occasione per una reale inclusione delle persone con disabilità nella liturgia

La traduzione nella lingua dei segni e lo schermo con i testi delle letture

Secondo appuntamento con la “messa dei 5 sensi” presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Carpi, sabato 25 giugno nell’ambito delle proposte della sagra parrocchiale. Insieme al gruppo “L’isola che non c’è” erano presenti la comunità Papa Giovanni XXIII, le suore della Divina Provvidenza con un alcune persone non udenti e altre persone con disabilità che hanno potuto seguire la celebrazione grazie all’introduzione di ausili particolari e all’animazione dell’ufficio catechistico diocesano e delle associazioni. Una liturgia inclusiva che richiede di essere preparata con cura nella scelta dei gesti e degli spazi ma che risulta molto coinvolgente per tutta la comunità che si ritrova a celebrare l’eucarestia come vero segno di comunione con tutti specie con i più fragili. Il diacono Gabriele Benatti, che insieme alla moglie Raffaella guida il servizio interdiocesano per la pastorale delle persone con disabilità, era accompagnato da una delegazione della parrocchia di Formigine intenzionata a proporre la messa dei 5 sensi alla propria comunità.

La recita del Padre Nostro con immagini

Diocesi. Cordoglio per la morte di don Benito Poltronieri
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nella notte nella sua abitazione di Mirandola. Le esequie saranno presiedute dal vescovo Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola
di Luigi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nell...
Ucraina, un ghiaccio quotidiano
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra