Il caleidoscopio e i colori della fiducia
Il Settimanale, Rubriche, Trame di bellezza

Pubblicato il

30 Giugno 2022

Il caleidoscopio e i colori della fiducia

Trame di bellezza

 

Sfido chiunque a non ricordare l’emozione che, bambini, abbiamo provato la prima volta in cui abbiamo puntato il nostro sguardo all’interno di un caleidoscopio, termine quasi magico che indica, letteralmente, lo strumento che ci permette di osservare la bellezza. Chi non ne avesse fatto esperienza è invitato a farla, anche da adulto.

La bellezza osservabile con questo semplice marchingegno, fatto di piccoli frammenti luccicanti e variamente colorati che si specchiano in pareti riflettenti, è data dalla molteplice e variopinta combinazione che ad ogni scossa rinnova ciò che osserviamo, lasciandone immutato l’incanto. Giochi di luce unici e cangianti in cui bellezza e meraviglia si richiamano.

Già Aristotele asseriva che bellezza e meraviglia per il molteplice che ci circonda stanno all’origine di ogni riflessione umana, ma, allargando il ragionamento, potremmo anche affermare che la tensione verso la bellezza e la meraviglia sono le due dinamiche fondamentali che ogni giorno rendono la nostra vita degna di essere vissuta. È nella bellezza e nella meraviglia che la vita umana coglie realmente la sua promessa, una vita umana che per essere tale si dà soltanto all’interno di un contesto sociale.

Come cogliere, quindi, questa bellezza in un’epoca in cui spesso ci sentiamo spaesati di fronte all’indeterminatezza che ci circonda, all’assenza di valori condivisi, a visioni della vita che paiono diametralmente opposte alle nostre? Per chi crede, poi, questi interrogativi si fanno ancora più dolorosi di fronte ad una società ormai definita liquida e post-cristiana. L’unica strategia è forse quella di assumere uno sguardo caleidoscopico: nel molteplice vi è una ricchezza ed una bellezza che vanno colte con quell’atteggiamento fiducioso che ci permette di vedere nell’altro un fratello da incontrare e da conoscere in un dialogo fruttuoso e non un estraneo da cui difendersi. È la bellezza dell’incontro che dà senso alla vita.

Essere aperti con fiducia all’altro richiede però un paio di consapevolezze: la prima riguarda la ricchezza di cui anche noi siamo portatori e di cui dobbiamo essere convinti; la seconda afferma che lo Spirito può agire in ogni uomo. Prendiamo in prestito una famosa frase del fondatore dello scautismo, Robert Baden-Powell, che amava ripetere che in ogni ragazzo (in ogni persona), c’è sempre almeno un 5% di buono e sta a noi saperlo scoprire e farlo crescere.

Proviamo quindi ad incontrare con fiducia il fratello e scopriremo che molto più è ciò che ci accomuna rispetto a ciò che ci separa. Alleniamo il nostro sguardo caleidoscopico: scopriremo bellezza e meraviglia anche là dove mai diremmo.

Modena. Vigili del Fuoco una chiamata ogni 42 minuti
In sette mesi 7.289 interventi, bruciati 195 ettari. Ghinelli (Fns-Cisl): "Attività +35%, organici troppo ridotti"
di Luigi Lamma 

Pubblicato il

14 Agosto 2026
In sette mesi 7.289 interventi, bruciati 195 ettari. Ghinelli (Fns-Cisl): "Attività +35%, organici troppo ridotti"
Sanità territoriale. A Modena si rischia il labirinto: medici sovraccarichi, ricambio incerto e PUA quasi assenti
Fnp Cisl Emilia Centrale presenta la mappa dei servizi: Castelfranco, Mirandola e Pavullo oltre la soglia dei 1.500 assistiti per medico, quasi un Mmg su due sopra i 55 anni.
di Luigi Lamma 

Pubblicato il

14 Agosto 2026
Fnp Cisl Emilia Centrale presenta la mappa dei servizi: Castelfranco, Mirandola e Pavullo oltre la soglia dei 1.500 assistiti per medico, quasi un Mmg...