«No a installazioni selvagge di impianti fotovoltaici su terreni agricoli»
Attualità, Emilia-Romagna, Territorio

Pubblicato il

19 Luglio 2022

«No a installazioni selvagge di impianti fotovoltaici su terreni agricoli»

Agricoltura e impianti a fonti rinnovabili: la Regione scrive al Governo. Chiesto un incontro urgente al ministro alle Politiche agricole Patuanelli per definire i criteri omogenei su tipologie di impianti, superfici e aree idonee.

 

Bologna – “Un confronto urgente, approfondito quanto celere, con il Ministero delle politiche agricole sui criteri di base per la gestione degli impianti fotovoltaici a terra sui terreni agricoli, garantendo che la loro localizzazione salvaguardi vocazioni agricole e la sicurezza alimentare”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che scrivendo al ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in vista dell’emanazione dei decreti ministeriali attuativi – di competenza del Ministro della Transizione ecologica di concerto con quelli della Cultura, Politiche agricole previa intesa in sede di Conferenza unificata – che stabiliscano principi e criteri omogenei per l’individuazione delle superfici e delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

Il Decreto legislativo n. 199 dell’8 novembre 2021 (in attuazione della direttiva Ue 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili) all’art.20 disciplina l’individuazione di superfici e aree idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

“Ci allarma – aggiunge Mammi nella missiva – la previsione del comma 8. c-quater dell’art.20 introdotto dal Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 in attesa di conversione, che prevede una sostanziale liberatoria che consente di localizzare gli impianti fotovoltaici a terra in aree agricole senza limitazioni di spazio o tipologie. È superfluo sottolineare il rischio, che si è già concretizzato nei nostri territori, di una pressione insostenibile nei confronti dei produttori agricoli, in conseguenza della convergenza delle spinte all’utilizzo dei terreni a fini energetici. La Regione Emilia-Romagna è fortemente favorevole all’impiego delle rinnovabili come la tecnologia fotovoltaica e agrivoltaica a partire da tetti, aree dismesse, cave, aree non produttive, parcheggi, tutti luoghi idonei per gli impianti. Bisogna gestire bene questa fase: consentire la messa in posa di impianti fotovoltaici su suolo agricolo produttivo senza nessuna regola può compromettere fortemente la capacità produttiva, in una fase nella quale abbiamo bisogno di garantirla.  Nel testo presentato non è inserita inoltre alcuna indicazione a salvaguardia del ruolo attivo dell’agricoltore, proprietario di terreno agricolo, nella società che gestirà l’impianto”.

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