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Testimonianze, Marietta e i pellegrinaggi del cuore con l’Unitalsi

A causa di una dolorosa caduta, Marietta Di Sario, volontaria dell’Unitalsi di Carpi, non potrà partecipare ai pellegrinaggi mariani a lei tanto cari. Ma non si perde d’animo e, con la fede e la tenacia che le sono proprie, offre la sua sofferenza in unione al sacrificio di Cristo per tutti gli amici e per la pace nel mondo

Testimonianze, Marietta e i pellegrinaggi del cuore con l’UnitalsiMarietta Di Sario

 

Come ormai divenuta tradizione negli anni, la redazione di Notizie aspettava di ricevere in questi giorni estivi il messaggio di Marietta Di Sario, volontaria della Sottosezione Unitalsi di Carpi, scritto in vista del pellegrinaggio regionale a Lourdes che si terrà a fine agosto. Purtroppo, invece, la “nostra” Marietta ha subito di recente una dolorosa caduta che, per le sue pesanti conseguenze, le ha impedito la partecipazione ai pellegrinaggi tanto cari al suo cuore, a cui non ha mai mancato da decenni. “E’ un grosso sacrificio quello che mi chiede il Signore” commenta, senza però perdersi d’animo con la fede e la tenacia che le sono proprie. “Sarò spiritualmente presente con gli amici di Carpi e della regione Emilia Romagna alla grotta di Lourdes e offro la mia sofferenza, in unione al sacrificio di Gesù, per tutti coloro che mi chiedono preghiere e per la pace nel mondo”. Riportiamo qui di seguito il testo che ci ha fatto pervenire.

V. P.

 

Cari amici, il 12 giugno scorso, sono caduta dalla carrozzina. Le fratture della caviglia sinistra e il ginocchio destro stanno richiedendo una lunga convalescenza.

A lungo sono stata a letto e a distanza di un mese ho fatto una ecografia. L’ortopedico mi ha prescritto un altro tipo di tutori per altri trenta giorni, dopodiché dovrò fare un’altra radiografia e un nuovo controllo ortopedico. Per fortuna ora posso stare seduta sulla carrozzina.

A giugno avrei voluto portare le vostre intenzioni di preghiera a Maria nel pellegrinaggio a Loreto ma quest’anno purtroppo non posso partecipare ai pellegrinaggi.

Offrirò la mia sofferenza con la preghiera chiedendo al Signore di unirla al Suo sacrificio per la salvezza di tutti gli uomini. Pregherò anche che ci sia pace per tutti.

La nostra sofferenza porta un potenziale inimmaginabile di fecondità se la uniamo a quella di Gesù. San Giovanni Paolo II afferma: “Coloro che partecipano alle sofferenze di Cristo conservano nelle proprie sofferenze una specialissima particella dell’infinito tesoro della redenzione del mondo, e possono condividere questo tesoro con gli altri” (Salvifici Doloris, 27).

Vi abbraccio tutti e vi auguro ogni bene. Vi sono vicina con la preghiera.

La vostra

Marietta Di Sario

Unitalsi di Carpi

 

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