Ramazzini
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Luglio 28, 2022

Ramazzini di Carpi: donazione multitessuto

Donati cornee, cute e segmenti ossei che sono stati prelevati dalle équipe dei Centri di riferimento regionali

Staff prelievo

 

Nei giorni scorsi all’ospedale Ramazzini di Carpi è stato effettuato un prelievo multitessuto – di lembi corneali, cute e segmenti ossei – da un paziente deceduto che aveva manifestato la volontà di donare i propri organi tramite l’apposita indicazione sul documento di identità.

In accordo con la famiglia, che ha acconsentito all’intervento, l’équipe della Rianimazione di Carpi ha proceduto con le valutazioni necessarie e l’Ufficio aziendale di coordinamento del procurement ha avvisato i tre Centri di riferimento regionali per il prelievo dei tre differenti tessuti, sotto la guida del Centro regionale trapianti del Sant’Orsola che gestisce le operazioni di valutazione di idoneità necessarie.

“Quando si avvia un percorso di questo tipo – dichiara Barbara Ferrari del Coordinamento procurement aziendale – vengono coinvolte tantissime persone. A partire dalla famiglia che vogliamo assolutamente ringraziare, in quanto in un momento così delicato e doloroso ha voluto dare seguito a una scelta che il paziente aveva già dichiarato, una scelta di generosità e attenzione al prossimo che consentirà a più persone di beneficiare di trattamenti loro necessari”.

Sul versante sanitario il lavoro di squadra è l’elemento essenziale del percorso di procurement: a partire dal personale del Pronto soccorso che ha prontamente individuato un possibile candidato all’espianto e messo in allerta l’Ufficio procurement, i Laboratori analisi di Carpi e Baggiovara che hanno reso disponibili in tempi brevi gli esiti degli esami virologici, fondamentali per la sicurezza della donazione, l’équipe di Sala Operatoria e la Rianimazione, medici e infermieri, che hanno lavorato insieme a quelle del Centro di Cesena e del Rizzoli per il prelevamento dei rispettivi tessuti: “Ciascuno fa la propria parte per costruire un lavoro corale” conclude Ferrari.

 

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