Giornata mondiale dei nonni: storie di nipoti adolescenti /2
Attualità, Mirandola

Pubblicato il

30 Luglio 2022

Giornata mondiale dei nonni: storie di nipoti adolescenti /2

Concludiamo il mese di luglio, che Papa Francesco ha voluto dedicare in particolare alla preghiera per gli anziani, con le testimonianze di alcuni nipoti adolescenti mirandolesi. Violetta e la nonna Francesca, nel ricordo del nonno Ovilio

di Virginia Panzani

 

Francesca Cavicchioli e la nipote

 

“Dopo una vita fatta di sacrifici, (i nonni, ndr) non sono stati indifferenti con noi o indaffarati senza di noi. Hanno avuto occhi attenti, colmi di tenerezza. Quando stavamo crescendo e ci sentivamo incompresi, o impauriti per le sfide della vita, si sono accorti di noi, di cosa stava cambiando nel nostro cuore, delle nostre lacrime nascoste e dei sogni che portavamo dentro. Siamo passati tutti dalle ginocchia dei nonni, che ci hanno tenuti in braccio. Ed è anche grazie a questo amore che siamo diventati adulti”. Con queste toccanti parole di Papa Francesco, a pochi giorni dalla seconda Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, celebrata domenica 24 luglio, ci piace introdurre le testimonianze di alcuni nipoti adolescenti di Mirandola, che, con il loro linguaggio semplice e fresco, parlano del rapporto con i nonni.

 

Violetta e la nonna Francesca, nel ricordo del nonno Ovilio

I coniugi Francesca e Ovilio Cavicchioli non hanno bisogno di presentazioni per la parrocchia di Mirandola, che hanno servito in tanti modi, nella stima e nella riconoscenza di tutta la comunità. Nel febbraio scorso, il Signore ha chiamato a sé Ovilio, ed è da allora che i sei figli e i quindici nipoti si sono stretti ancora di più con amore e cura intorno alla mamma e nonna Francesca. Che la domenica non manca mai alla Messa delle 10.30 in Duomo, disponendosi lateralmente all’altare – vicino alla porta che conduce alla sagrestia – dove era solita sedere al fianco di Ovilio, accompagnata dai componenti della sua grande famiglia. Fra questi, la più piccola dei nipoti, Violetta, 16 anni, colpisce per la “forza” con cui spinge la carrozzina della nonna e la delicatezza con cui le si pone accanto.

“Se non ci fosse la nonna non ci sarei neanche io! La nonna è importantissima! – sottolinea Violetta -. Con i suoi boccoletti un po’ buffi… E anche se abbiamo settant’anni di differenza e quindi comunque non l’ho conosciuta da giovanissima, l’ho sempre trovata energica e piena di vita. Abbiamo settant’anni di differenza ma a me non sembra”.

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