Primo anniversario della morte di don Francesco Cavazzuti
Chiesa

Pubblicato il

5 Agosto 2022

Primo anniversario della morte di don Francesco Cavazzuti

Domenica 7 agosto, alle 11.15, nell’aula liturgica della parrocchia di Quartirolo di Carpi, sarà celebrata la Santa Messa nel primo anniversario della morte di don Francesco Cavazzuti. Sabato 27 agosto, alle 18, in Cattedrale, la Santa Messa nel 35° dell’attentato da lui subito in Brasile

 

Un anno fa, all’alba del 7 agosto, il Signore chiamava a sé don Francesco Cavazzuti.

Nel primo anniversario della sua dipartita, sarà celebrata la Santa Messa di suffragio domenica 7 agosto, alle ore 11.15, presso l’aula liturgica della parrocchia di Quartirolo di Carpi.
Sabato 27 agosto 2022, nel 35° anniversario dell’attentato che don Cavazzuti subì in Brasile nel 1987 e che lo rese cieco, sarà celebrata la Santa Messa alle ore 18 in Cattedrale a Carpi.

I due momenti di preghiera sono promossi dalla Chiesa di Carpi tramite il Centro Missionario Diocesano.

Deceduto alla Casa del Clero in Seminario a Carpi, ad 86 anni, don Francesco era nato a Cibeno di Carpi il 19 ottobre 1934. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1958 da monsignor Artemio Prati. Nei primi anni di sacerdozio ricopre diversi incarichi, cappellano a Quarantoli, a Carpi insegnante nelle scuole medie del seminario, poi cappellano nelle fabbriche e segretario del Vescovo. Nel 1969 manifesta la sua vocazione missionaria e chiede di essere inviato come “fidei donum” in Brasile in una zona particolarmente carente di sacerdoti. Il suo ministero è caratterizzato da un forte impegno per la giustizia e il riconoscimento dei diritti umani e dei lavoratori, attività che crea attrito con le autorità politiche locali che tentano di allontanarlo dal Brasile. Il 27 agosto 1987 subisce l’attentato commissionato per eliminarlo ma riesce a salvarsi perdendo la vista. Dopo le cure e un lungo periodo di convalescenza in Italia, don Francesco decide di tornare in Brasile, per essere ancora di più segno della presenza del Signore tra il suo popolo. Nel 2005, alla presenza del vescovo Elio Tinti e del sindaco di Carpi Enrico Campedelli, viene inaugurato a Goias il Centro per i Diritti Umani intitolato a don Francesco Cavazzuti. A fine 2007 rientra definitivamente in Italia per risiedere presso la Casa del Clero e continuare il suo impegno di animazione missionaria come vicedirettore del Centro Missionario Diocesano fino a che le forze lo hanno sorretto.
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