I
Etica della vita, Rubriche
Pubblicato il Settembre 14, 2022

I movimenti antiabortisti in Italia

 

Dopo il 1978, con l’approvazione della legge 194, uno dei movimenti più importanti sorto contro l’aborto è stato il Movimento italiano per la Vita che, ancora oggi, promuove e difende il diritto alla vita e alla dignità di ogni uomo, dal concepimento fino alla morte naturale. Falliti i tentativi di abrogare la legge 194 attraverso due referendum, il Movimento iniziò ad organizzarsi a livello locale sul territorio, cercando di costruire e raggiungere obiettivi politici e sociali. Nacquero i “Centri di aiuto alla vita” e progetti da loro pensati. Cultura politica e assistenza fattiva alle donne sono sempre stati i filoni principali dell’azione del Movimento per la vita, fondato e presieduto fino al 2015 da Carlo Casini, ritenuto l’espressione dell’unità che si creò nel tempo tra politici e cristiani sempre in armonia con la Santa Sede.

Durante questi anni sì manifestarono spaccature all’interno del movimento, influenzate dalle tematiche di orientamento sessuale e da quelle inerenti alla procreazione medicalmente assistita giunte all’attenzione sociale di tutti. Le frange più oltranziste del Movimento, in alcuni casi, uscirono per fondare gruppi diversi attraverso i quali continuavano a difendere la vita ma con posizioni decisamente più nette rispetto alla sensibilità del Movimento originario: le marce per la vita, i family day, la fondazione del partito “il Popolo della famiglia”.

L’appropriazione da parte della politica partitica di concetti e valori difesi tenacemente da tutte queste espressioni sociali ha diviso l’opinione pubblica: chi vede un giusto coinvolgimento politico nelle questioni importanti e chi vede una astuta appropriazione di valori e strategie esclusivamente a fini elettorali. Qualche importante studioso propende per la linea interpretativa che vede nell’interesse politico verso i movimenti anti-gender, pro Life e pro-family un buon bacino elettorale.

Personalmente ritengo che non si cambi l’uomo dall’esterno, nel fare la voce grossa e dall’esaltazione di momenti che sembrano più sommosse popolari che momenti riflessivi. Credo che ci voglia il coraggio di una testimonianza popolare pubblica ma soprattutto occorre l’incontro personale con gli individui, il coraggio di incrociare le vite di chi ha intenzione di fare scelte contro la vita per accompagnarle verso la verità e una luce diversa. Per fare questo occorre coraggio e spesso si rimane soli ma se la solitudine è abitata dallo Spirito tutto diventa possibile.

Al Kalak presidente della Fondazione Gorrieri
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha rinnovato gli organi direttivi per il quadriennio 2026-2029. Come nuovo presidente è stato eletto Matteo Al Kalak, docente di storia moderna presso l’Università di Modena e Reggio Emilia
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
La Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali ha rinnovato gli organi direttivi per il quadriennio 2026-2029. Come nuovo presidente è stato ele...
Mirandola, Premi di studio della San Vincenzo
La San Vincenzo de Paoli di Mirandola ha consegnato i Premi di studio a due alunne dell’ITS Biomedicale. L’iniziativa è giunta alla nona edizione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
La San Vincenzo de Paoli di Mirandola ha consegnato i Premi di studio a due alunne dell’ITS Biomedicale. L’iniziativa è giunta alla nona edizione
Memoria Festival: Achille Polonara, l’essenza di una vita da vivere
Achille Polonara, ex giocatore di basket, ospite lo scorso 5 giugno al Memoria Festival di Mirandola, ha raccontato la sua storia di campione e di uomo, anche attraverso l’esperienza della malattia
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
Achille Polonara, ex giocatore di basket, ospite lo scorso 5 giugno al Memoria Festival di Mirandola, ha raccontato la sua storia di campione e di uom...
Santi, esempi di vita e dispensatori di fede
Padre Ricci “custode” di San Nicolò, Teresa Foracchi madre della gioventù e monsignor Gino Lugli “sentinella” dei casi difficili
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 8 Giugno, 2026
Padre Ricci “custode” di San Nicolò, Teresa Foracchi madre della gioventù e monsignor Gino Lugli “sentinella” dei casi difficili