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Congresso Eucaristico Nazionale a Matera

Il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale, dal 22 al 25 settembre, a Matera come parte integrante del Cammino sinodale. Filo conduttore è il tema del “pane” che richiama la comunione, la partecipazione e la missione. Domenica 25 settembre, dalle 9, la Messa presieduta da Papa Francesco e la recita dell’Angelus

Congresso Eucaristico Nazionale a Matera

 

Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”. È il tema del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale che si tiene dal 22 al 25 settembre a Matera. L’evento, come ha sottolineato il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), “è parte integrante del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, in quanto manifestazione di una Chiesa che trae dall’Eucaristia il proprio paradigma sinodale. A fare da filo rosso alle giornate è, dunque, il tema del ‘pane’ che richiama quello della comunione, della partecipazione e della missione, in un’ottica di conversione ecologica, pastorale e culturale”. Il Congresso, che si pone nel solco dell’esperienza vissuta a Genova nel 2016, intende mettere al centro le famiglie, i giovani, i consacrati, i sacerdoti e gli ultimi. 800 i delegati giunti da 166 diocesi italiane, insieme ad una ottantina di Vescovi.

Domenica 25 settembre, alle 9.00, allo Stadio “XXI Settembre – Franco Salerno”, Papa Francesco presiederà la celebrazione eucaristica a conclusione delle giornate congressuali e reciterà la preghiera dell’Angelus.

Il Congresso prevede un programma diffuso in tutta la città. In particolare, venerdì 23 e sabato 24 settembre sarà possibile raccogliersi in preghiera con l’adorazione eucaristica continua e personale dalle 9.00 alle 17.00 presso le chiese di Santa Lucia e San Giovanni Battista.

Programma completo sul sito https://www.congressoeucaristico.it/

 

Consiglio permanente della Cei

Nel contesto del Congresso Eucaristico di Matera, si sta svolgendo la sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente della Cei. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, guida il dibattito in aula che si concentra, innanzitutto, sul Cammino sinodale entrato nel vivo del secondo anno di ascolto della “fase narrativa”. I lavori prevedono una comunicazione riguardante la prosecuzione dell’itinerario avviato nelle diocesi italiane, in sintonia con il Sinodo universale e a partire dalle prospettive tracciate dal documento “I Cantieri di Betania”, diffuso lo scorso luglio.

 

Eucaristia, fonte e apice di tutta la vita cristiana

Tornare al gusto del pane significa soprattutto ripartire dall’Eucaristia. Dunque, una Chiesa che rispondendo alle sfide del momento presente pone l’Eucaristia quale “fonte e apice di tutta la vita cristiana”. Il cammino sinodale è risposta a quanto lo Spirito Santo sta suggerendo e indicando: Chiesa che ascolta, partendo dal basso, in uscita. “Le nostre Chiese in Italia sono coinvolte nel cambiamento epocale; allora non bastano alcuni ritocchi marginali per mettersi in ascolto di ciò che, gemendo, lo Spirito dice alle Chiese. Siamo dentro le doglie del parto. È tempo di sottoporre con decisione al discernimento comunitario l’assetto della nostra pastorale, lasciando da parte le tentazioni conservative e restauratrici e, nello spirito della viva tradizione ecclesiale – tutt’altra cosa dagli allestimenti museali – affrontare con decisione il tema della ‘riforma’, cioè del recupero di una ‘forma’ più evangelica; se la riforma è compito continuo della Chiesa” (Dal Messaggio della Cei ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali, per il cammino sinodale, ottobre 2021).

 

Congressi Eucaristici, soste d’impegno e di preghiera

I Congressi Eucaristici sono manifestazioni straordinarie della fede e della pietà eucaristica, particolarmente nella loro dimensione comunitaria e pubblica. Si configurano come “soste d’impegno e di preghiera”, di approfondimento dottrinale e di riflessione pastorale per la conversione dei cuori, lo sviluppo della comunione e della missione della Chiesa. Con l’impegno dei delegati nazionali e diocesani – e dove esistono dei Comitati nazionali – con l’appoggio delle Conferenze episcopali e dei vescovi ordinari, favorire o prendere quelle iniziative che, in armonia con le disposizioni vigenti della Chiesa, hanno lo scopo di incrementare la comprensione e la partecipazione al Mistero eucaristico in tutti i suoi aspetti: dalla celebrazione al culto extra missam, fino alla irradiazione nella vita personale e sociale.

 

Il logo del Congresso Eucaristico di Matera

Nel logo del Congresso, spicca, in basso, la raffigurazione del “pane di Matera” con le tre gobbe ricavate dal triplice taglio trinitario con tre colori cromatici diversi che indicano gli stessi elementi necessari perché ogni pane possa essere pronto e gustato: acqua, terra, fuoco. Matera ha una tradizione di panificazione che nel corso dei secoli ha sempre più sviluppato, affermandosi come città del pane. Questa città, da quando ha accolto l’annuncio evangelico, ha saputo sviluppare una particolare teologia nella semplicità dei gesti e dei segni. Uno di questi è appunto il pane.

 

Le ostie preparate dai detenuti di Milano e Castelfranco Emilia

Sono stati i detenuti delle carceri di Opera (Milano) e di Castelfranco Emilia (Modena) a preparare le 35 mila ostie che vengono distribuite durante le celebrazioni del Congresso Eucaristico Nazionale di Matera.  Promossa dall’Ispettorato generale dei cappellani delle carceri italiane, l’iniziativa vuole esprimere la condivisione spirituale dei ristretti con le Chiese in Italia e lanciare un messaggio forte che, oltrepassando le sbarre, possa raggiungere tutti. “Il pane che sulla mensa diventerà il Corpo di Cristo vuole essere la voce della speranza rivolta a tutte le comunità ecclesiali e al mondo civile per non dimenticare che, anche nelle carceri, c’è una Chiesa bisognosa di ascolto, di accoglienza e di riscatto”, ha sottolineato don Raffaele Grimaldi, Ispettore generale dei cappellani delle carceri.

 

 

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