“Biomedical
Attualità, Territorio
Pubblicato il Ottobre 5, 2022

“Biomedical Valley” del distretto di Mirandola al centro

Successo per B.T. Expo Shomed, la fiera del biomedicale: tra i visitatori anche molti giovani arrivati per conoscere le aziende

Mirandola inaugurazione Bt Expo Shomed

 

Il risultato c’è, anche a livello di pubblico: è partita con il piede giusto l’edizione 2022 B.T. Expo Shomed, l’evento dedicato al settore delle tecnologie biomedicali, ospitata dal polo fieristico di viale Virgilio a Modena, che termina oggi.

La fiera del biomedicale, ospita 56 aziende del biomedicale o di settori che comunque lavorano a stretto contatto con questa tipologia di imprese. Sono sei le regioni italiane rappresentate e il 43% delle imprese provengono dalla provincia di Modena, se si escludono le start-up e gli espositori liberi professionisti. Molto positiva la risposta in modo particolare della “Biomedical Valley” del distretto di Mirandola e dei comuni limitrofi.

 

Proprio a Mirandola, nei locali dell’incubatore TPM Cube del Tecnopolo “Mario Veronesi”, nel pomeriggio di lunedì 3 ottobre si è tenuto l’incontro inaugurale della manifestazione con il simbolico taglio del nastro.

“Un’esperienza come quella di Shomed, nata a Medolla e che si è evoluta confluendo in un comparto fieristico importante come quello di Modena merita attenzione e rispetto – ha spiegato Alberto Calciolari, sindaco medollese e Presidente dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord – crediamo che questo evento possa aprire nuove strade alla conoscenza di questo territorio in momenti tutt’altro che semplici, perché la crisi energetica non aiuta. Tuttavia, in questi anni, il comparto biomedicale, che ritengo eccezionale nel panorama produttivo dei nostri territori, è stato importantissimo per contribuire anche ad uscire da una crisi, quella pandemica, che speriamo di lasciarci veramente alle spalle”.

“La risonanza e la rinomanza delle imprese biomedicali locali adesso si stanno spostando su una visibilità molto più vasta, se non mondiale – commenta Alberto Greco, sindaco di Mirandola – prova ne è che anche ultimamente un’azienda irlandese si è trasferita qui da noi, scoprendo la presenza di un tessuto imprenditoriale forte e potente pur collocato in un territorio di ridotte dimensioni”.

Oggi i convegni si divideranno in due parti. Al mattino è in programma la tavola rotonda organizzata dal Tecnopolo TPM “Mario Veronesi” che avrà come tema centrale “Healthcare e innovazione: tecnologie avanzate e nuove prospettive di sviluppo.” Numerosi gli ambiti oggetto di discussione: bioprinting, realtà aumentata e virtuale da utilizzare in ambito cardiovascolare, chirurgia robotica in urologia, sono solo alcuni dei titoli relativi agli interventi.

“La principale sfida di oggi – spiega il professor Luigi Rovati di Unimore e del Tecnopolo mirandolese – è l’avvicinamento delle due traiettorie, ingegneristiche e mediche, ormai inevitabile. Ormai tutti i giorni la medicina utilizza della strumentazione di alto livello con tecnologie avanzatissime. Quello che stiamo cercando di fare è rendere questa tecnologia da un lato il più possibile comprensibile agli operatori medici, dall’altro efficace e personalizzabile per il paziente. Quindi l’attenzione è massima sulla cura a domicilio tramite la medicina da remoto”.

Nel pomeriggio, Clust-ER Health – Salute e Benessere promuove l’incontro su “Il reclutamento dei talenti: competenze, fabbisogni e opportunità formative tra scuola, università e imprese”.

 

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