Quel
Chiesa
Pubblicato il Ottobre 28, 2022

Quel legame che non muore mai: la comunione dei santi e la preghiera di suffragio

In vista della festività di Ognissanti e della commemorazione dei fedeli defunti, intervista a don Mauro Pancera, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano: “Dio sta con noi anche attraverso la vicinanza degli altri. Una vicinanza che va oltre la presenza fisica, per entrare nei misteri della nostra unione con Dio”

di Virginia Panzani

 

 

Fin da epoche remote della propria storia, l’uomo, a differenza degli animali, seppellisce i morti: gli archeologi ci dicono, infatti, che le prime tracce di sepoltura risalgono a circa 9000 anni avanti Cristo. Il culto dei morti era presente in tutte le culture, la non sepoltura era considerata un male orribile ed era la sorte che toccava agli empi abbandonati al disprezzo. Da qui è venuto lo stimolo per la nostra riflessione in vista della festa di Ognissanti e della commemorazione di tutti i fedeli defunti, in compagnia di don Mauro Pancera, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano.

Don Mauro, alcuni studiosi sostengono che nello sviluppo della civiltà umana abbia avuto un ruolo fondamentale l’inizio di una pratica che è prerogativa dell’uomo rispetto agli altri esseri viventi, ovvero la sepoltura dei morti e l’elaborazione/trasmissione di una loro memoria. Spostando lo sguardo all’ambito cristiano, notiamo che fra le opere di misericordia – che Papa Francesco più volte ha richiamato nel suo magistero – c’è appunto quella del “seppellire i morti”. In che modo la Chiesa cura questa pratica, rispettando anche la “corporeità” della persona, oltre che pregando per la salvezza della sua anima?

A differenza del comportamento degli animali l’uomo, fin dall’antichità, seppellisce i morti, li tutela e non lascia che vengano dilaniati dai predatori. La Bibbia ricorda che Tobi, di notte, dietro le mura di Ninive, raccoglie i cadaveri per dare loro degna sepoltura rischiando la morte. E’ questo l’ultimo l’atto della dimostrazione del nostro amore verso il defunto. Rispettare la salma vuol dire onorare la “persona” nella sua totalità: anima e corpo, perché è mediante il corpo, che ognuno di noi attraversa il tempo facendo parte dell’umanità. Uno dei drammi che si possono vivere è sapere che una persona a cui vuoi bene muore, ma non sai dov’è il suo corpo. Questo perché esso ha una forte valenza legata alla memoria. La Chiesa ha particolare cura di quest’opera di misericordia cercando di dare dignità attraverso il linguaggio della liturgia per quello che riesce e che le è concesso di fare. Una cura che dovrebbe partire prima dell’evento della morte.

Corso per i nuovi ministri straordinari della Comunione
Inizierà sabato 10 gennaio, dalle 15, presso la parrocchia di Gesù Redentore a Modena, il corso interdiocesano di preparazione per i nuovi ministri straordinari della Comunione Eucaristica
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 7 Gennaio, 2026
Inizierà sabato 10 gennaio, dalle 15, presso la parrocchia di Gesù Redentore a Modena, il corso interdiocesano di preparazione per i nuovi ministri st...
Centro Missionario, volontari di Modena e Carpi a Scampia
Sei giovani del Centro Missionario di Modena e Carpi sono stati in servizio a fra i Rom e i Sinti nel difficile quartiere di Scampia a Napoli. Il racconto della loro esperienza: “Non serve andare lontano per trovare Dio che soffre nel prossimo, per cui spendersi e con cui stare”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 7 Gennaio, 2026
Sei giovani del Centro Missionario di Modena e Carpi sono stati in servizio a fra i Rom e i Sinti nel difficile quartiere di Scampia a Napoli. Il racc...
L’Epifania come esperienza viva di fede e comunità
La rievocazione vivente dei Magi torna ogni anno a scandire il tempo dell’Epifania nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano
di Daniele 
Pubblicato il 6 Gennaio, 2026
La rievocazione vivente dei Magi torna ogni anno a scandire il tempo dell’Epifania nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano
Paraguay, auguri da suor Celestina Valieri
Suor Celestina Valieri, suora della carità di Santa Giovanna Antida Thouret, invia i suoi auguri per le festività dal Paraguay. “Non dimentichiamo i più deboli e soli. Presentiamo al Bambino Gesù tutte le situazioni drammatiche, in cui noi a volte siamo impotenti, incapaci di risolverle. La luce del Dio con noi rinnovi i nostri cuori”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 5 Gennaio, 2026
Suor Celestina Valieri, suora della carità di Santa Giovanna Antida Thouret, invia i suoi auguri per le festività dal Paraguay. “Non dimentichiamo i p...
Bangladesh, auguri da padre Lorenzo Valoti
Auguri di padre Lorenzo Valoti, missionario in Bangladesh, per le festività. La storia di Hanna, una mamma cristiana che si prodiga, nonostante la povertà in cui vive, per chi sta peggio di lei. “E’ il cuore di Dio diventato pienamente umano in Hanna che continua ad amare chi ha più bisogno di amore, contro tutte le logiche di questo mondo”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 5 Gennaio, 2026
Auguri di padre Lorenzo Valoti, missionario in Bangladesh, per le festività. La storia di Hanna, una mamma cristiana che si prodiga, nonostante la pov...