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Conflitto come opportunità di contaminazione

A fronte della guerra ucraina, ci si interroga sulla pace, se utopia o possibilità. Relatori d’eccezione al seminario dedicato.

Conflitto come opportunità di contaminazione

 

di Maria Silvia Cabri

“L’idea di un mondo senza guerre è un’utopia o è una prospettiva praticabile?”. Questo il titolo del seminario che si è svolto domenica mattina al cinema Eden, promosso dalla Diocesi di Carpi, dalle Consulte comunali B e C, dall’Udi e da varie altre associazioni sia laiche che cattoliche, con il patrocinio del Comune. Una domanda quanto mai attuale, alla luce della confl itto in Ucraina, e al quale hanno cercato di dare una risposta, secondo la propria sensibilità e campo di azione, i relatori del convegno. Moderati dal professor Brunetto Salvarani, sono intervenuti Elissa Bemporad, docente di storia ebraica e dell’Europa orientale e l’Olocausto e professore associato di storia al Queens College, City University di New York (con un video registrato per l’occasione), il professor Matteo Al Kalak, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia, e la fotoreporter e scrittrice Annalisa Vandelli.

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