Dall’IO
Attualità, Eventi
Pubblicato il Novembre 15, 2022

Dall’IO al NOI: sabato 3 dicembre alla Stazione Rulli Frulli

Per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità si svolgerà a Finale Emilia un evento sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa e inbook.

 

Il 3 dicembreGiornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, si svolgerà alle ore 9 a Finale Emilia, presso la Stazione Rulli Frulli, una giornata di formazione e aggiornamento sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e sugli inbook. L’iniziativa è organizzata dal Sistema Bibliotecario Area Nord Modenese, in collaborazione con l’organizzazione di volontariato IL VOLO ODV ed è finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

L’evento si rivolge innanzitutto alle famiglie, sempre protagoniste di questi tipi di intervento riguardanti la Comunicazione Aumentativa Alternativa, e agli operatori sanitari che di esse si prendono cura.

Inizialmente, Antonella Costantino, massima esperta a livello nazionale in questo campo, illustrerà alcune procedure mediche che si effettuano in ambulatorio e in ospedale e spiegherà come esse possano risultare molto più chiare e accettabili ai piccoli pazienti (ma anche ai più grandicelli), una volta tradotte in simboli.

Verranno poi proposti esempi di contesti inclusivi, sia per quanto riguarda l’ospedale, attraverso l’introduzione di un progetto innovativo di intrattenimento per i giovani pazienti in CAA e LIS (Lingua Italiana dei Segni), sia in ambito scolastico, attraverso la presentazione di diversi progetti relativi a tutti gli ordini e gradi di scuola.

Si parlerà anche di una delle ultime frontiere della CAA, ovvero del suo impiego per la costruzione di giochi adattati, spendibili in qualsiasi contesto, che iniziano ad essere presenti nelle biblioteche.

Ci sarà spazio anche per affrontare la tematica dei giovani adulti, tanto delicata quanto importante, ossia del diritto di “poter sbagliare” rispetto a una condizione di protezione e assistenza e quindi di controllo, che non sempre permette loro di esercitare scelte per la propria vita.

Lo sguardo, inoltre, sarà rivolto alle biblioteche, che da 10 anni sono diventate una sorta di ponte tra le famiglie e i vari ambiti di vita dei bambini, grazie agli inbook, i testi in simboli con linee guide specifiche, studiate appositamente dal Centro Studi Inbook di Milano, per agevolare il più possibile gli utenti con fragilità. In questo contesto, non potrà mancare naturalmente la testimonianza delle biblioteche del nostro territorio, che racconteranno di come sono nate le sezioni inbook e di come l’alleanza con la Neuro Psichiatria Infantile di Mirandola sia stata fondamentale nel loro percorso.

Infine, chiuderà l’evento l’attrice e formatrice di “Nati per Leggere” Alessia Canducci, che attraverso le sue letture inbook, renderà ancora più tangibile come questi testi permettano di passare da un “io” che ha difficoltà nel relazionarsi agli altri, ad un “noi” sempre più pronto ad offrire strumenti adeguati per poter partecipare attivamente alla vita della comunità. E proprio questo “noi” si concretizzerà in una partecipazione attiva dei ragazzi che frequentano la Stazione e che fanno parte della banda musicale Rulli Frulli ideata e diretta da Federico Alberghini.

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa "Abbiamo un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Va salvaguardata"
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