Cantieri
Chiesa
Pubblicato il Novembre 25, 2022

Cantieri di Betania, testimonianza di Isa Frigeni dell’Unitalsi

Secondo anno di cammino sinodale, i cantieri di Betania: lungo la “strada” con l’Unitalsi nei santuari mariani, l’esperienza di Isa Frigeni, volontaria di Carpi. Domenica 27 novembre, dalle 15.30, la sua testimonianza sarà proposta in parrocchia a Panzano all’incontro del gruppo di preghiera Medjugorje

di Virginia Panzani

 

Isa Frigeni (in piedi) con con l’amica dell’Unitalsi Helga

 

“Marta e Maria non sono due figure contrapposte, ma due dimensioni dell’accoglienza, innestate l’una nell’altra in una relazione di reciprocità, in modo che l’ascolto sia il cuore del servizio e il servizio l’espressione dell’ascolto”. E ancora nel “cantiere della strada e del villaggio, presteremo ascolto ai diversi ‘mondi’ in cui i cristiani vivono e lavorano, cioè ‘camminano insieme’ a tutti coloro che formano la società; in particolare occorrerà curare l’ascolto di quegli ambiti che spesso restano in silenzio o inascoltati: innanzitutto il vasto mondo delle povertà: indigenza, disagio, abbandono, fragilità, disabilità”. Queste citazioni tratte dal testo della Conferenza Episcopale ItalianaI cantieri di Betania. Prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale” si prestano ad esprimere, in sintesi, il cuore della “vocazione” dei volontari dell’Unitalsi: ovvero la preghiera e il servizio, indissolubilmente complementari, e lo stare accanto ai fratelli e alle sorelle che vivono la realtà della sofferenza lungo la strada che li accompagna a Cristo. Di tutto questo porterà testimonianza Isa Frigeni della Sottosezione Unitalsi di Carpi il 27 novembre, dalle 15.30, nell’incontro del gruppo di preghiera che si riunisce ogni ultima domenica del mese in parrocchia a Panzano di Campogalliano. Di recente, dal 29 ottobre al 1° novembre, la volontaria ha partecipato al pellegrinaggio a Medjugorje organizzato dall’Unitalsi Emilia-Romagna, con capofila il gruppo carpigiano.

Una vocazione, quella di Isa, nata “per caso”, anche se lei, ne è convinta, il caso non esiste. “Una quindicina di anni fa, in un periodo molto difficile in famiglia per la malattia di mio nipote – racconta – trovai davanti alla Cattedrale l’avviso di un pellegrinaggio dell’Unitalsi a San Giovanni Rotondo. Io desideravo tanto fare un’esperienza del genere… così telefonai al contatto indicato e da lì ho conosciuto l’Associazione”.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

 

 

 

Inaugurata la nuova “Casa Giovanni” della Coop nazareno grazie al progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo
La struttura accoglierà 9 minorenni, italiani e stranieri, provenienti anche da fuori Regione Emilia-Romagna, nella fascia d’età dai 6 ai 12 anni, allontanati dalla famiglia
di Silvia 
Pubblicato il 11 Giugno, 2026
La struttura accoglierà 9 minorenni, italiani e stranieri, provenienti anche da fuori Regione Emilia-Romagna, nella fascia d’età dai 6 ai 12 anni, all...
Sanità, un patto di cura per il territorio
Demenza, la sfida della cura tra ospedale e casa. Dottoressa Turci, geriatra: “Così la rete sostiene le famiglie”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 11 Giugno, 2026
Demenza, la sfida della cura tra ospedale e casa. Dottoressa Turci, geriatra: “Così la rete sostiene le famiglie”
Incontro al Mimit per la crisi della Gambro-Vantive
Il 9 giugno a Roma si è svolto l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Medolla e Mirandola, organizzazioni sindacali, Confindustria Emilia-Area centro e i rappresentanti e tecnici dell’azienda
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Il 9 giugno a Roma si è svolto l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Medolla e Mirandol...