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Nessuno manchi del necessario

I volontari sono stati presenti al cimitero di Carpi per offrire il “fiore della carità” a sostegno dei bisognosi.

Nessuno manchi del necessario

Anche quest’anno noi vincenziani siamo riusciti ad essere presenti al cimitero di Carpi in uno spazio che, gentilmente, le signore della nuova gestione ci hanno messo a disposizione per distribuire le cartoline del crisantemo, che per noi è “il fiore della carità”.

Grazie agli introiti delle offerte raccolte, possiamo andare incontro alle esigenze delle famiglie e dei singoli che ci hanno chiesto aiuto. Proprio tramite la spiritualità vincenziana, che ci caratterizza, proponiamo alle persone un rapporto confidenziale e di amicizia, visitandole a domicilio e distribuendo un contributo economico mensile per le loro necessità. Quest’anno dobbiamo veramente ringraziare tutte le sostenitrici e i volontari, che ci hanno permesso di coprire tutti i turni di presenza al cimitero, dal 22 ottobre al 3 novembre, senza di loro infatti sarebbe stata un’impresa molto difficile se non impossibile, visto l’assenza di alcune consorelle vincenziane per motivi di salute.

Domenica 13 novembre si è celebrata la VI Giornata mondiale dei poveri, che torna come sana provocazione per aiutarci a riflettere sul nostro stile di vita e sulle tante povertà. In questo contesto, cogliamo il forte richiamo che ci fa l’Apostolo San Paolo: di tenere cioè lo sguardo fisso su Gesù, il quale da “ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2Cor 8,9). Concretamente, davanti ai poveri ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto; insomma non si tratta di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, bensì è necessario impegnarsi perché nessuno manchi del necessario; questo ha ribadito Papa Francesco nel suo messaggio di questa giornata.

Noi ci sentiamo ancora lontani da queste dinamiche, ma ci proviamo con l’aiuto di Nostro Signore, invocando la protezione di San Vincenzo de Paoli e guardando all’esempio del Beato Federico Ozanam, che appena ventenne nel 1833 a Parigi diede vita alle conferenze di carità; fu beatifi cato a Notre Dame de Paris da Giovanni Paolo II nel 1997. Ringraziamo tutti gli offerenti. Un particolare ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e al Lions Club Alberto Pio.

I vincenziani di Carpi

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