Comunità
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Novembre 28, 2022

Comunità Ucraina Carpi. Commemorato il genocidio dell’Holodomor

La carestia provocata dall’Unione Sovietica tra il 1932 e il 1933 causò milioni di morti

La Comunità ucraina di rito greco-cattolico che si ritrova ogni domenica presso la chiesa di San Bernardino Realino a Carpi, nel corso della celebrazione di domenica 27 novembre, ha commemorato una tragedia la cui memoria è ancora molto viva: l’Holomodor. A questa durissima prova subita, anche allora da parte dei russi, ha fatto riferimento il Papa nella “Lettera al popolo ucraino” diramata lo scorso 25 novembre.  Il parroco della comunità don Alessandro Sapunko che ha guidato la preghiera così spiega l’Holomodor.

“Il 1932-1933 è uno dei periodi più bui e tragici della storia dell’Ucraina. In quel periodo l’Ucraina era il posto più spaventoso sulla Terra. Una carestia artificialmente creata uccise milioni di ucraini e paralizzato il destino di coloro che sono sopravvissuti. Non sappiamo ancora la cifra esatta dei morti per la carestia. Si parla tra 4 – 6 milioni morti da fame. Il Regime Sovietico lasciò i contadini senza grano e cibo. Per decenni gli archivi sono rimasti chiusi e fino a oggi c’è l’accesso a tutti i dati. Ma si può dire con certezza che questi orrori vissuti dal nostro popolo 90 anni fa hanno avuto degli effetti transgenerazionali. Infatti nove decenni dopo l’Holodomor, la guerra su vasta scala che dura già più di nove mesi ha dimostrato che l’obiettivo della Russia nell’invasione è distruggere la nazione ucraina in quanto tale. Distruggere l’identità, la cultura, la lingua ucraine. Per questo gli occupanti russi uccidono e deportano con forza gli ucraini, bruciano libri ucraini, distruggono i musei, colpiscono intenzionalmente le infrastrutture critiche, lasciando i civili in pieno inverno senza luce, riscaldamento e comunicazione”.

Abitare: un diritto in cerca di casa
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
“La chiesa madre”, 842° anniversario di consacrazione della Sagra
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Golinelli spiega il rapporto di questo luogo di culto carpigiano, dalle origini antichissime, con i “grandi” dell’XI-XII secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Goli...
La civiltà dell’amore ci può salvare
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”