Musica
Chiesa
Pubblicato il Dicembre 1, 2022

Musica sacra, liturgica, cristiana

Una riflessione del vescovo Erio in merito al ruolo delle “scholae cantorum” nelle celebrazioni.

 

di + Erio Castellucci

La nostra Arcidiocesi, in sintonia con la Chiesa universale e la Cei, orienta le comunità cristiane ad una adeguata educazione musicale (coro, strumenti, animazione). La Costituzione conciliare Sacrosantum Concilium (1963) e l’Istruzione Musicam Sacram (1967) mettono al centro del rinnovamento liturgico la «actuosa participatio» («attiva partecipazione») dei fedeli riuniti in assemblea (cf. SC n. 14, richiamata 8 volte in MS), essendo l’assemblea tutta intera – e non solo chi la presiede o chi svolge un ministero, come il coro e gli accoliti – il soggetto umano di quell’azione che ha per soggetto divino la Trinità insieme alla Chiesa celeste. Superando la concezione della liturgia come “cerimonia” alla quale il popolo “assiste”, il Concilio Vaticano II si è avvalso del rinnovamento liturgico, in atto da decenni, da cui emerge la profondità della liturgia come celebrazione dei misteri del Signore, a partire dall’anno liturgico e dai sacramenti. I misteri del Signore, che si celebrano nella liturgia coinvolgono i singoli e l’assemblea: di qui la «attiva partecipazione» di cui sopra: personale e comunitaria.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

La Shell Eco-marathon come esperienza educativa all’Istituto “Leonardo da Vinci”
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da quasi vent’anni coinvolge studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Carpi.
di Daniele 
Pubblicato il 10 Gennaio, 2026
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da q...
Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo