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Quella prigione sui tetti del Duomo di Carpi

Tra storia e curiosità nel volume curato da Andrea Beltrami e Mauro Giubertoni.

Quella prigione sui tetti del Duomo di Carpi

 

Un pubblico attento ha seguito nel pomeriggio di domenica 4 dicembre al Museo Diocesano la presentazione del volume dal titolo “La prigione dei preti sui tetti del Duomo”. Mentre scorrevano le immagini realizzate con particolare cura e abilità tecnica dai fotografi Mario Mazzurana, Rita D’Ambrosio e Marino Luppi, il direttore del Museo Andrea Beltrami ha illustrato la genesi dell’opera e le motivazioni che hanno portato alla raccolta dei materiali per farne oggetto di studi e di ricerche. Prima di tutto la necessità di fermare nelle immagini il degrado degli intonaci con le tracce destinate a perdersi nel tempo e poi restituire un piccolo dettaglio della storia della chiesa carpigiana e del Duomo di cui si avevano solo pochi riferimenti.

A Mauro Giubertoni, autore di accurate ricerche d’archivio, il compito di raccontare alcuni particolari riferiti a personaggi transitati nelle prigioni, come il sacerdote Giorgio Fanti o don Antonio Fornasari, gli unici per i quali è stato possibile ricostruire la storia. Una menzione particolare è riservata nel volume a don Nicola Grillenzoni (1763-1838), le cui spoglie mortali riposano nel campanile di sinistra e furono oggetto di un misterioso ritrovamento durante i restauri del 2002. Mistero risolto con la scoperta in archivio del testamento del sacerdote e dell’approvazione dei canonici alla sepoltura nel campanile a fronte delle spese che si accollò il Grillenzoni per la realizzazione del campanile allora mancante. Una pubblicazione originale nei contenuti e corredata da suggestive immagini che hanno portato alla luce particolari interessanti di questo scorcio dell’allora Collegiata di Carpi.

L.L.

 

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