Sulla
Editoriali
Pubblicato il Dicembre 14, 2022
Editoriale

Sulla strada della Storia

Il pianto del Papa per il popolo martire ucraino.

 

di Paolo Bustaffa 

“Improvvisamente, pensate a Dio, nella Sua solitudine celeste e luminosa, e vi mettete a piangere. Piangete per lui e su di Lui. Piangete tanto che anche Lui, dice la tradizione talmudica, si mette a piangere, così che le vostre lacrime e le Sue si incontrano e si uniscono come possono unirsi due solitudini malinconiche e assetate di presenza”. Con questa immagine lo scrittore ebreo Elie Wiesel (1928-2016) conclude uno dei suoi libri, tra i quali “La notte”, dedicati alla immane tragedia dei campi di concentramento nazisti. L’immagine di Wiesel è ritornata l’8 dicembre di fronte alle lacrime di Papa Francesco in preghiera davanti alla statua dell’Immacolata in piazza di Spagna a Roma. La guerra si abbatte atroce sul popolo ucraino, gli sguardi smarriti di bambini, anziani, padri e madri scorrono ogni giorno davanti agli occhi. Si aggiungono i volti delle vittime di conflitti armati, perlopiù dimenticati, e di quanti rischiano la vita attraversando mari, deserti e foreste in cerca di futuro, di speranza.

Perché le lacrime mentre si avvicina Natale, giorno che parla di gioia, di pace, di fraternità? La domanda irrompe mentre si preparano feste che non si vorrebbe fossero disturbate da notizie di bombardamenti, repressioni, violenze. Un bambino, povero tra i poveri, inerme tra gli inermi, fragile tra i fragili, escluso tra gli esclusi, prende la parola con il pianto e il sorriso, risponde con il linguaggio del mistero. Ancor oggi lui, “l’infinitamente piccolo”, ascolta queste domande: “Dov’è Dio? Perché non aiuta l’uomo? Perché non ferma il male?”.

La risposta diventa una domanda: “Chi dite che io sia?”, diventa un invito a guardare dentro sé stessi, a cercare la verità, ad avere altri pensieri. Come quelli di Etty Hillesum, giovane ebrea vittima della furia nazista, nel suo Diario: “Quasi a ogni battito del mio cuore, cresce la mia certezza: tu, o Dio, non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, tocca a noi difendere fino all’ultimo la tua casa in noi”. Tocca all’uomo difendere Dio da chi lo nega perché non ferma l’avanzare del male, così come lo negava perché non scendeva dalla croce. Difendere Dio, è un atto di presunzione e di superbia? Non è piuttosto prendere coscienza che Dio, ha bisogno di un uomo libero e pensante per vincere la menzogna, il male, la morte? L’immagine di Elie Wiesel ritorna e si completa: le lacrime di Dio si uniscono a quelle dell’uomo non come “due solitudini malinconiche e assetate di presenza”, sono due Presenze che si tengono per mano sulla strada della storia. Il ritmo dei loro passi viene scandito dalla gioia e dalla sofferenza dei pellegrini dell’assoluto. Come nelle lacrime di papa Francesco.

Polo scolastico, inaugurato il progetto “Carpi Campus”
Creare una piccola “città nella città”, con il suo sistema di edifici (le scuole), e una comunità composta da studenti, insegnanti, dirigenti e famiglie
di Silvia 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Creare una piccola “città nella città”, con il suo sistema di edifici (le scuole), e una comunità composta da studenti, insegnanti, dirigenti e famigl...
Carpi, modifiche alla circolazione sulla Tangenziale Bruno Losi
Da lunedì 15 maggio sono previste limitazioni e modifiche alla viabilità sulla tangenziale Bruno Losi per consentire i lavori di costruzione della nuova rotonda
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Da lunedì 15 maggio sono previste limitazioni e modifiche alla viabilità sulla tangenziale Bruno Losi per consentire i lavori di costruzione della nuo...
Alla Frolleria di Mirandola Giorgione con “Insieme è più buono”
A Mirandola, Anffas e Frolleria protagoniste di un progetto nazionale dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle esperienze delle persone con disabilità “Insieme è più buono” che arriva alla sua seconda stagione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
A Mirandola, Anffas e Frolleria protagoniste di un progetto nazionale dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle esperienze delle persone con...
Presentato il Bilancio 2025 delle Caritas di Modena e Carpi
Per la prima volta le Caritas diocesane di Modena-Nonantola e di Carpi hanno presentato insieme il Bilancio Sociale, riferito all’anno 2025. L’intervento del vescovo Erio Castellucci
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Giugno, 2026
Per la prima volta le Caritas diocesane di Modena-Nonantola e di Carpi hanno presentato insieme il Bilancio Sociale, riferito all’anno 2025. L’interve...