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Chiesa
Pubblicato il Dicembre 23, 2022

In cammino con i preadolescenti

Il 9 gennaio al via la proposta interdiocesana “Seme di Vento”, ciclo di incontri per educatori, catechisti e genitori.

 

di Virginia Panzani

Nell’ambito del progetto “Seme di Vento”, lanciato dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile, insieme all’Ufficio catechistico nazionale e all’Ufficio nazionale per la pastorale familiare, e in sintonia con il secondo anno di cammino sinodale, con particolare riferimento ai cantieri di Betania dedicati alla formazione e ai linguaggi, le diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi hanno organizzato il ciclo di incontri “La comunità cristiana cammina con i preadolescenti” rivolto a educatori, catechisti e genitori.

Il primo appuntamento, lunedì 9 gennaio, alle 20.45, nella chiesa di Gesù Redentore a Modena, sul tema “La ‘Buona Notizia’ della preadolescenza e il passaggio della Cresima che sprigiona i doni di Dio”, sarà guidato da suor Roberta Vinerba, direttrice dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi e docente di teologia morale. Seguirà lunedì 23 gennaio, sempre alle 20.45, presso la parrocchia di Sant’Agata Cibeno a Carpi, la serata condotta dalla professoressa Alessandra Augelli, docente di Pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, “I linguaggi e l’accompagnamento pedagogico per comunicare e condividere il Vangelo nell’età del non più e del non ancora”.

E’ prevista, inoltre, una serie di “ incontri sul territorio”, dalle 20.30 alle 22.30, a cura del Servizio Interdiocesano per la Tutela dei Minori, con il seguente calendario: lunedì 6 febbraio, a Modena, parrocchia di Gesù Redentore; lunedì 13 febbraio, a Vignola, oratorio; lunedì 6 marzo, parrocchia di Quartirolo di Carpi; lunedì 20 marzo, Mirandola, sala della comunità in via Posta 55.

“La prima fase del progetto – spiega don Carlo Bellini, vicario episcopale per la pastorale e l’evangelizzazione – prevede un momento di formazione per cercare di ascoltare, conoscere e comprendere il più possibile questa fascia d’età, quella del cosiddetto post cresima, nella sua contemporaneità. Solo da qui si potrà poi iniziare a ragionare insieme su come l’annuncio del Vangelo e l’esperienza di fede possano ancora innestarsi nella vita dei ragazzi. Dunque, oltre a sottolineare il valore dei primi due incontri, con due relatrici altamente qualificate, vorrei invitare conclude – tutti coloro che sono interessati, catechisti, educatori, genitori e magari anche insegnanti, a proseguire l’approfondimento con gli incontri che si terranno sul territorio”.

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