Come
Chiesa
Pubblicato il Gennaio 20, 2023

Come il seminatore con la luce del sole

“Seme diVento. La comunità cristiana cammina con i preadolescenti”: si è svolto a Modena il primo incontro guidato da suor Roberta Vinerba.

 

“Il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa”. Accompagnata da questo versetto avvolto dal mistero della vita che cresce, suor Roberta Vinerba, consacrata francescana della Diocesi di Perugia, teologa moralista e direttrice dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, ha aperto il primo incontro del “cantiere della formazione Seme diVento” rivolto ad educatori, catechisti e genitori delle diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi tenutosi presso la parrocchia di Gesù Redentore a Modena il 9 gennaio. La metafora concreta e affascinante del seminatore è stata l’immagine di fondo offerta a modello di interpretazione del servizio educativo in particolare per chi ha il ruolo di accompagnare gli adolescenti ad avvicinarsi al sacramento della Con-fermazione e proseguire il cammino di fede all’interno delle comunità cristiane.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...