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Giorno della Memoria, rivive in musica il diario di Carla Simons

Il diario (inedito per l’Italia) della deportata ebrea Carla Simons, uccisa ad Auschwitz nel 1943, sarà al centro di uno spettacolo domenica 29 gennaio alle 18 a Medolla (Teatro Facchini). Sul palco l’attrice Irene Guadagnini e un’orchestra di chitarre composta da una quindicina di elementi della Fondazione “Andreoli” e il Bruskers Guitar Duo

Giorno della Memoria, rivive in musica il diario di Carla Simons

Il diario (inedito per l’Italia) della deportata ebrea Carla Simons, uccisa ad Auschwitz nel 1943, sarà al centro di uno spettacolo musicale ad ingresso libero che si terrà domenica 29 gennaio alle ore 18 a Medolla (Teatro Facchini). L’iniziativa è organizzata da: Fondazione Scuola di Musica “C. e G. Andreoli”, Unione Comuni Modenesi Area Nord, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Sinergas, Aimag, Edizioni di Storia e Letteratura e Webaze media partner.

Parole e musica daranno vita a un’iniziativa di grande intensità, capace di rappresentare, in occasione del Giorno della Memoria, tutto l’orrore dei campi di sterminio. Sul palco saliranno l’attrice Irene Guadagnini (voce recitante), un’orchestra di chitarre composta da una quindicina di elementi della Fondazione “Andreoli” e il Bruskers Guitar Duo (Eugenio Polacchini e Matteo Minozzi).

Lo spettacolo prende spunto dal ritrovamento fortuito, in un archivio di Bologna, del diario della scrittrice ebrea olandese Carla Simons (che nel gennaio 2023 sarà pubblicato dalle Edizioni di Storia e Letteratura con il titolo La luce danza irrequieta). La scrittura intensa e raffinata della Simons, allieva e compagna dell’italiano Romano Guarnieri, docente di Letteratura italiana ad Amsterdam, contribuisce a rendere suggestiva la narrazione. Il diario racconta l’occupazione tedesca dei Paesi Bassi e la deportazione degli israeliti europei nei campi di sterminio nazisti, con un inizio quasi didascalico per poi divenire una narrazione vorticosa e serrata, in un crescendo emotivo che impedisce di distogliere l’attenzione, fino a restare paralizzati dall’agghiacciante, ma purtroppo prevedibile, conclusione.

Per il concerto sono stati scritti alcuni brani originali (sviluppati in forma di duetto di chitarre o per l’ensemble orchestrale) e riscritti per chitarra diversi brani noti, sia in forma completa sia come semplici richiami delle melodie principali. Tra questi, una delle Invenzioni a Due Voci di Bach, la Sonata al Chiaro di Luna – I° movimento di Beethoven, un estratto dall’Inno alla Gioia, il Lied Gute Nacht tratto dal Winterreise di Schubert, un estratto dal Flauto magico di Mozart e alcune note melodie del repertorio klezmer. Musiche e arrangiamenti sono di Polacchini e Minozzi.

 

Giorno della Memoria, rivive in musica il diario di Carla Simons

Carla Simons nel 1926

 

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