Agesci,
Attualità
Pubblicato il Gennaio 30, 2023

Agesci, il Clan Carpi 3 alla route invernale

Notizie inizia il suo cammino alla scoperta delle attività della branca Rover e Scolte dell’Agesci Zona di Carpi: in questa prima puntata il Clan Zaffiro del Carpi 3 (San Giuseppe) racconta il proprio campo invernale

 

Per l’ombrose valli e lieti colli

Nella route invernale, il gruppo Clan Carpi 3 si è avventurato sul Cusna, maggiore cima dell’Appennino reggiano

Niente unisce più che la strada. Questo il pensiero dei ragazzi e ragazze del Clan Zaffiro di San Giuseppe Artigiano, che in un ambizioso desiderio di riscoprire sé stessi, si sono caricati gli zaini sulle spalle e provvisti di chitarre, bastoni da trekking e tanto entusiasmo, hanno intrapreso la route invernale sul Cusna, imponente monte dell’Emilia-Romagna. Il loro soggiorno, dal 27 al 29 dicembre, ha avuto luogo nel rifugio Segheria, situato in mezzo alla meravigliosa Abetina Reale, ad oggi una delle numerose zone boschive italiane ricche di favolosi esemplari di abete bianco, anche denominato “principe dei boschi”, per il suo portamento maestoso.

Nel primo giorno, gli intrepidi rover e scolte carpigiani hanno affrontato il sentiero che li ha condotti da Civago al rifugio, dove ad accoglierli c’era la bellissima cagnolina Jenga e i proprietari, che si sono presi la briga di far loro da ciceroni. In serata, si è svolto il fuoco di bivacco (tradizione scautistica di incontro serale con danze, canti e scenette conviviali attorno al fuoco), che si è configurato come un’avvincente caccia al colpevole, fra le camere della baita.

L’indomani il Clan è partito per l’impresa più ardua: l’escursione verso il Lago della Bargetana, momento perfetto perché l’aspetto comunitario della route di strada (periodo in cui il gruppo cammina assieme, per lunghe distanze, consolidando uno spirito di fraternità) fornisse i frutti più succosi. Lungo il sentiero, i ragazzi si sono infine imbattuti nella tanto famigerata neve, che, seppur a sprazzi, tappezzava parte della catena montuosa, rendendo più difficile l’avanzata; tuttavia, la gioia di sentire gli scarponi affondare nel manto candido ha compensato splendidamente alla mancanza di ciaspole e dopo molta fatica e gocce di sudore versate, il Clan ha raggiunto il lago ghiacciato, dimostrando di trovare la forza nei legami che uniscono i suoi membri.

 

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