Tatuarsi
In punta di spillo
Pubblicato il Febbraio 1, 2023

Tatuarsi non è solo una moda ma un modo per affermare liberamente le proprie convinzioni

In Punta di Spillo, una rubrica di Bruno Fasani.

 

“La nudità è scomparsa, parlano solo i tatuaggi”. Mi scappa l’occhio sul titolo di un articolo di giornale e mi ci fiondo dentro. Lo confesso, non ci avevo mai pensato. Probabilmente perché, come tutti i boomer (ossia coloro che sono cresciuti negli anni del boom economico del dopo guerra) sono figlio di categorie culturali, che hanno sempre considerato la nudità come la forma più alta della seduzione e della provocazione. Ma ora non è più così. Almeno così si dice.

È vero che nei media digitali esiste una valanga di carne da macello. Ma quella è solo offesa al buon gusto e roba per palati non certo da Masterchef. Come i pullman di prostitute promessi dal presidente di una squadra di Serie A, in caso di vittoria in campionato. E considerate le botte nei denti rifilate alla Juventus, c’è da coltivare qualche preoccupazione.

Che la pornografia dilaghi è uno dei fenomeni più inquietanti. Non soltanto perché distrugge la capacità relazionale affettiva e l’educazione ai sentimenti delle nuove generazioni, ma anche quella delle generazioni più ad ovest della vita, quando l’affettività avrebbe bisogno d’essere gestita con la saggezza e l’equilibrio che si presume siano caratteristiche delle persone anziane. Del resto lo ha ricordato anche papa Francesco, mettendo in guardia i membri della Chiesa dal consumo di questa droga dei sentimenti.

Ma torniamo alla nudità. Si dice che, per la prima volta nella storia, il suo linguaggio sia stato sostituito da quello dei tatuaggi. Fenomeno che non è più sufficiente definire una moda, come tutte le mode destinata ad essere passeggera e quindi superabile. Il tatuaggio è diventato piuttosto il manifesto di un sentire che diventa una coscienza nuova. Libera, soggettiva individualista.

Lì, sulla pelle, è il proprio mondo interiore che si racconta. Un nome, una data, un aforisma cui ispirarsi, un amore iniziato, un figlio da portare nel cuore, un sogno, una vittoria, un sogno da coltivare… non sono soltanto espedienti estetici con cui decorare il proprio corpo. Sono piuttosto il manifesto dei propri ideali, delle aspettative di riferimento, delle cose da considerare prioritarie in un progetto di vita. È come se le nuove generazioni avessero deciso di prendere la giacca della coscienza per rovesciarla dalla parte della fodera, facendo saltare tutte le convenzioni sociali, le norme codificate, i principi morali. Mostrando al mondo il proprio corpo tatuato, e non più nella sua nudità, è come se ognuno decidesse di far conoscere l’originalità del proprio sentire e dei principi cui ha deciso di ispirare il proprio vissuto.

Per chi, come me, cresciuto nella convinzione che debba essere la coscienza interiore a far da motore dell’agire e a metter in comunione di ideali con gli altri, la generazione dei tatuati mette in piazza convinzioni e sentimenti, lasciando intendere che è la libertà e l’originalità del proprio sentire l’unico criterio ispiratore. Libero e individualista.

C’è chi sostiene che questa emotività scritta sulla pelle sia anche la matrice di quel populismo diffuso, che rivendica libertà di fare ciò che meglio aggrada, assecondato da certa politica, a tutto disposta, tranne che a dire dei no. La provocazione si fa forte ed urgente. Soprattutto considerando che è dal cuore che dovrebbe fiorire la forza delle scelte. Almeno, così crediamo.

Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
Don Flavio Segalina pro-Economo della Diocesi di Carpi
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla data della piena unificazione delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. Succede al dottor Mario Vignoli alla scadenza del suo mandato quinquennale di Economo diocesano
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla...
Cmb: da CDP e Banca MPS un finanziamento da 37,4 milioni  per l’ospedale di Arzignano – Montecchio Maggiore (Vicenza)
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzionale
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzional...
Tesori d’Arte al Castello Campori di Soliera
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata dal Centro Studi Storici Solieresi e curata dalla Galleria Cantore. Esposti dipinti di grande qualità e interesse storico, normalmente non accessibili
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata d...
Il carpigiano Filippo Ballestrazzi, 16 anni, tedoforo della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comunità”
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comu...