I dogmi dei virologi
Etica della vita

Pubblicato il

1 Marzo 2023

I dogmi dei virologi

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon.

 

In questi giorni, durante un pranzo privato tra me e un amico psicanalista, attempato ma ancora con una capacità arguta e raffinata di ragionare sulle cose, ci siamo soffermati sull’analisi che quest’ultimo faceva riguardo ad un programma televisivo che, in realtà, non era altro che un “format” riscontrabile in ogni evento di quel tipo. Il tema in questione è la saccenza ruvida e tante volte poco pacata dei virologi in televisione.

La categoria medica di questi è salita all’onore della cronaca grazie alla pandemia, altrimenti pochi sapevano di che cosa si occupasse un virologo, anzi, chi lo sapeva era ben contento che questo professionista potesse stare in laboratorio e in corsia, non certo perdere tempo sui social o davanti alle telecamere. In realtà, per alcuni aspetti, quello di partecipare a trasmissioni televisive è stato estremamente utile in quanto ha chiarito a molti l’identità di una particella virale, i trattamenti efficaci e altre informazioni utili per poter controllare l’ansia e la paura e optare per le scelte più corrette.

Al di là di questo, spesso sono stati causa di focolai aggressivi quasi da sembrare non troppo attenti a veicolare un messaggio scientifico corretto, piuttosto, essere arieti che dovevano a tutti i costi sfondare delle porte. La questione che è inaccettabile, a prescindere dai toni a volte poco educati e rispettosi, è il mostrare una scienza che nelle mani di questi interlocutori diventa dogmatica. La scienza non è mai dogmatica, ed è proprio il dubbio a farla progredire. Non è scientifico ritenere incontrovertibile un assioma, altrimenti questo non è più scienza ma diventa opinione di qualcuno che la vuole trasformare in dogma per tutti.

Ci basti la teoria della falsificabilità del filosofo Karl Popper: una ipotesi o una teoria ha carattere scientifico soltanto quando è suscettibile di smentita dai fatti e dall’esperienza; una teoria non è scientifica se non è falsificabile quindi, ben vengano i contraddittori e i confronti basati su dati concreti perché in questo modo si può fare un passo in avanti per cercare un ulteriore frammento di verità. Quando il “dogma” scientifico, invece, viene usato per fondare le proprie convinzioni, questo è fare cattiva scienza e un pessimo servizio alla collettività.

Chi paga il conto
Il clima che cambia non è un'idea astratta né un problema di domani. Presenta già un conto, pagato in salute, in campi e in euro.
di Daniele Losi 

Pubblicato il

24 Settembre 2026
Il clima che cambia non è un'idea astratta né un problema di domani. Presenta già un conto, pagato in salute, in campi e in euro.
Mostra sull’antico Egitto a Palazzo dei Pio
Aperta a Palazzo dei Pio a Carpi la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat”, ideata dal Museo Egizio di Torino sul tema del festivalfilosofia 2026. L’inaugurazione alla presenza del direttore del Museo Egizio, Christian Greco

Pubblicato il

23 Settembre 2026
Aperta a Palazzo dei Pio a Carpi la mostra “Le acque del Caos e l’ordine di Maat”, ideata dal Museo Egizio di Torino sul tema del festivalfilosofia 20...
Alla Cooperativa sociale Scai l’encomio della città di Carpi
"Per l’innovazione nelle metodologie socio-assistenziali adottate nei servizi per gli anziani, riconosciute come buone pratiche a livello europeo"
di Silvia Cabri 

Pubblicato il

23 Settembre 2026
"Per l’innovazione nelle metodologie socio-assistenziali adottate nei servizi per gli anziani, riconosciute come buone pratiche a livello europeo"