Vivere
Carpi, Chiesa
Pubblicato il Aprile 7, 2023

Vivere da risorti il Venerdì Santo

Riflessioni di Marietta Di Sario sulla realtà della sofferenza alla luce del mistero pasquale

 

Il dolore, molto spesso, toglie le prospettive, prosciuga le speranze, e appesantisce anche le cose più semplici. A volte le prove che viviamo sembrano sproporzionate rispetto alle nostre forze. Eppure il cristianesimo è nascosto proprio in questa sproporzione. Credere non significa dire di avere le forze necessarie, ma fare memoria che da certi macigni solo la mano di un Altro può liberarci. È tutto qui il segreto della Pasqua. Accadrà anche per noi l’esperienza di arrivare faccia a faccia con quel macigno, e di accorgerci che è già stato rotolato via.

Il miracolo della fede è coltivare questa misteriosa certezza che non siamo soli anche quando ci sembra di esserlo. In questo senso la fede ha anche bisogno di una scelta. Non è un’emozione, non è un sentimento, ma è la scelta di fidarsi di un Dio che è nostro Padre, e che continua ad esserlo anche quando tutto grida contro di Lui, anche quando la guerra è un “fatto quotidiano” a pochi chilometri da casa nostra e quando un terremoto uccide in 30 secondi più di 50mila persone.

Ognuno di noi può vive un terremoto nella propria vita: un lutto, una malattia, un imprevisto che delude le aspettative. Nel dolore è naturale gridare: “Se mi ami perché ci fai questo?”. Il Dio in cui crediamo non ci protegge da tutto quello che ci accade, Lui manda Suo figlio per farsi vicino e dirci che ci ama, per questo possiamo vivere anche una cosa difficile.

Siamo figli amati e proprio perché siamo amati anche il dolore, anche la cosa che sembra più assurda e più contraddittoria, è possibile viverla con Lui. La Pasqua è scegliere di vivere da risorti, anche il venerdì santo. È un cammino che inizia ogni giorno e che ci chiede di coltivare con Lui un rapporto autentico.

Buona Pasqua, buon cammino!

Marietta Di Sario Unitalsi Carpi

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