Una
Etica della vita
Pubblicato il Aprile 13, 2023

Una ricerca per superare i danni da ictus

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon.

 

L’ictus cerebrale è la causa più diffusa di disabilità in un adulto; chi è stato colpito da ictus può essere danneggiato seriamente nelle sue capacità motorie e cognitive. Quando un coagulo di sangue blocca un vaso sanguigno importante, una porzione di encefalo viene privata, per un certo tempo, di sangue con ricadute gravi sulla funzionalità di quell’area in quanto le cellule nervose si danneggiano o addirittura muoiono. Con la morte delle cellule nervose le abilità controllate da quell’area specifica vanno perse: possono essere il linguaggio, il movimento, la memoria eccetera. Una ricerca molto interessante che vede anche il coinvolgimento di ricercatori italiani, in questi giorni è riuscita a sperimentare una nuova possibilità terapeutica, dopo anni di studi svolti su modelli informatici o su animali.

Questa ricerca ha tentato di ripristinare disabilità dovute ad ictus cerebrale attraverso la stimolazione elettrica del midollo spinale. Questo è stato un esperimento pilota che ha dato risultati soddisfacenti con una previsione di ottenere un uso clinico di questa tecnologia tra 5-10 anni. L’uso di elettrodi a livello cervicale impiantati in due donne di 31 e 47 anni colpite da ictus, con conseguenti disabilità motorie, hanno fornito impulsi per attivare le cellule nervose all’interno del midollo spinale amplificando e rafforzando, in questo modo, l’attività muscolare indebolita dall’ictus, lasciando al paziente il controllo del movimento. Le due donne sono riuscite ad afferrare oggetti e aprire un lucchetto, risultati eccellenti nel contesto di una condizione in cui impediva loro di fare anche questi piccoli movimenti. Silvestro Micera, docente all’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha dichiarato soddisfatto che: “Si tratta di un esperimento molto interessante dal punto di vista delle potenzialità cliniche, che vede soluzioni bioingegneristiche molto raffinate”.

Hospice San Martino, ottenuto il Permesso di Costruire
“Luce verde” per l’Hospice San Martino: ottenuto dal Comune di San Possidonio il Permesso di Costruire. Un passaggio decisivo verso l’avvio dei lavori di una grande opera di comunità
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
“Luce verde” per l’Hospice San Martino: ottenuto dal Comune di San Possidonio il Permesso di Costruire. Un passaggio decisivo verso l’avvio dei lavori...
Verso la Giornata del malato, l’Unitalsi e “quella presenza che consola”
Pubblichiamo il saluto della volontaria Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi che sarà letto al pranzo dell’associazione sabato 7 febbraio presso la parrocchia di Novi di Modena
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Pubblichiamo il saluto della volontaria Marietta Di Sario dell’Unitalsi di Carpi che sarà letto al pranzo dell’associazione sabato 7 febbraio presso l...
Convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci
Al convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci a Ciampino (Roma) presente la delegazione di Carpi e Modena: uno sguardo di speranza sullo scautismo di oggi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Al convegno nazionale degli assistenti e animatori spirituali Agesci a Ciampino (Roma) presente la delegazione di Carpi e Modena: uno sguardo di spera...
Per Modena capitale del volontariato proposte in tutta la provincia
Al via l’anno in cui Modena e la sua provincia sono Capitale Italiana del Volontariato. Dalla pianura alla montagna sono previste numerose iniziative
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Al via l’anno in cui Modena e la sua provincia sono Capitale Italiana del Volontariato. Dalla pianura alla montagna sono previste numerose iniziative...
Agesci, la pace è darsi da fare
Si è tenuto a Modena il convegno regionale dell’Emilia-Romagna: oltre 1.800 i partecipanti
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 3 Febbraio, 2026
Si è tenuto a Modena il convegno regionale dell’Emilia-Romagna: oltre 1.800 i partecipanti