Una
Attualità, Carpi
Pubblicato il Maggio 11, 2023

Una festa in famiglia

Coinvolgimento della Consulta dell’Integrazione nel Pranzo di comunità: antipasto indopakistano e merenda marocchina

di Maria Silvia Cabri

 

Un pranzo comunitario, capace di riunire più anime della città, nell’ottica di una Chiesa in uscita, come insegna Papa Francesco, in ascolto non solo delle realtà cattoliche ma di tutte le realtà cittadine. Il “Pranzo del Patrono” di domenica 21 maggio alle 12.30, è una delle novità più attese dell’edizione 2023 della festa di San Bernardino da Siena, patrono della città di Carpi e della Diocesi. “Il patrono 2023 per noi significa il ritorno della festa, l’aspetto che è stato sacrificato negli ultimi tre anni a causa delle limitazioni del COVID. Ora tanti aspetti di festa tornano a essere centrali – afferma Matteo Casalgrandi, presidente del Tavolo culturale Patrono della Città e della Diocesi di Carpi -.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...