Vorrei
Editoriali
Pubblicato il Maggio 17, 2023
Editoriale

Vorrei ma non posso

Denatalità: emergenza più economica che culturale.

di Luigi Lamma

 

Un giovane collega di lavoro che si è trasferito con la famiglia da una regione del sud in Emilia-Romagna condivideva la sua preoccupazione su come provvedere alla cura dei suoi due bambini una volta terminate le scuole. Non potendo contare sui nonni in appoggio dovrà ricorrere ai centri estivi e alla babysitter per coprire le giornate di lavoro dei due genitori: si prospetta un conto davvero salato per il bilancio familiare. Questo è uno dei tanti esempi che fanno dire che il nostro non è un paese nel quale il desiderio di genitorialità si può esprimere pienamente. Con la convocazione degli “Stati generali della natalità” il tema sta diventando centrale nel dibattito pubblico: la terza edizione che si è svolta l’11 e 12 maggio, ha visto alternarsi ministri ed esperti, la Presidente del Consiglio e il Papa. La denatalità, o inverno demografico, che investe l’Italia ancor più di altri paesi europei dove con adeguate politiche si è riusciti ad invertire la rotta, è un’emergenza che dovrebbe stare a cuore a tutti e interpella responsabilità politiche a livello nazionale ma anche le amministrazioni locali possono fare la loro parte. Su quest’ultimo aspetto il nostro giornale non manca di rilevare le buone pratiche del territorio e di stimolare iniziative più incisive a sostegno delle famiglie e dell’infanzia.

È opportuno però cominciare a declinare con chiarezza i dati di fatto escludendo i luoghi comuni che non aiutano a mettere a fuoco il problema. Una lettura qualitativa di una recente indagine statistica ci dice che le donne italiane negli ultimi trent’anni hanno desiderato in media di avere 2,2-2,4 figli. Purtroppo, poi, ne fanno 1,24. Quindi come sostiene Gigi De Palo, promotore degli Stati generali, “c’è un desiderio che in Italia non viene trasformato perché mancano i presupposti perché ciò avvenga, ma a livello culturale il desiderio c’è. Non bisogna incolpare i giovani purtroppo il figlio è impossibile farlo, essendo la seconda causa di povertà in Italia, dopo la perdita del lavoro di uno dei componenti della famiglia”. È cruciale cogliere questo passaggio: “considerare la denatalità frutto di una mentalità culturale e sociale è un ragionamento che si potrebbe fare solo dopo che per una decina di anni si è fatto in modo che la nascita di un figlio non comporti un impoverimento, non sia più una questione privata, ma diventi una questione legata al bene comune, sia considerata a livello fiscale, venga accompagnata da un segnale serio con un assegno unico – come avviene in altri Paesi – molto importante”.

In sintesi di fronte ad un futuro visto più come minaccia che come sogno bisogna creare il più possibile le condizioni perché i giovani possano inseguire i loro progetti lavorativi e familiari, affinché le donne possono realizzare il loro desiderio di maternità. Come ha affermato il Papa nel suo intervento, che riportiamo a pag. 4, “la sfida della natalità è questione di speranza”, che “non è un vago sentimento positivo sull’avvenire, è una virtù concreta e ha a che fare con scelte concrete”. In questa prospettiva, “alimentare la speranza è un’azione sociale, intellettuale, artistica, politica nel senso più alto della parola; è mettere le proprie capacità e risorse al servizio del bene comune, è seminare futuro. La speranza genera cambiamento e migliora l’avvenire”. A cominciare dal basso, dalla famiglia, dalle reti di famiglie, da comunità territoriali coese e creative nel dare risposte a questo bisogno di futuro.

82° dell’eccidio di Cibeno e la storia del dottor Oscar Zannini
Verso l’82° anniversario dell’eccidio del poligono di tiro di Cibeno, che sarà commemorato domenica 12 luglio. La storia del dottor Oscar Zannini, transitato per il campo di Fossoli e morto nel lager di Dora, nel racconto della figlia Giuseppina
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Luglio, 2026
Verso l’82° anniversario dell’eccidio del poligono di tiro di Cibeno, che sarà commemorato domenica 12 luglio. La storia del dottor Oscar Zannini, tra...
Scuola, la preside Valentini saluta il Meucci
Quattro anni al timone dell’istituto Meucci fino alla tappa del pensionamento: il bilancio della dirigente Viviana Valentini tra sfide e inclusione
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 8 Luglio, 2026
Quattro anni al timone dell’istituto Meucci fino alla tappa del pensionamento: il bilancio della dirigente Viviana Valentini tra sfide e inclusione
51ª Sagra di Quartirolo, “La pace comincia da un sorriso”
E’ stato presentato il programma della 51ª Sagra di Quartirolo, che ha per tema “La pace comincia da un sorriso”. Dal 17 luglio al 5 agosto un ricco programma di eventi ad unire tradizione, accoglienza e novità
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Luglio, 2026
E’ stato presentato il programma della 51ª Sagra di Quartirolo, che ha per tema “La pace comincia da un sorriso”. Dal 17 luglio al 5 agosto un ricco p...
Sport. La festa di fine anno del Csi di Carpi
La serata presso il circolo Guerzoni con le premiazioni di responsabili di settore e arbitri
di Luigi 
Pubblicato il 7 Luglio, 2026
La serata presso il circolo Guerzoni con le premiazioni di responsabili di settore e arbitri
Silvio Sacco nuovo presidente del Lions Club Mirandola
Passaggio delle consegne al Lions Club Mirandola: il nuovo presidente Silvio Sacco e il nuovo Consiglio Direttivo per l’annata 2026-27 sono subentrati al presidente Enzo Ragazzi e al Consiglio Direttivo dell’anno precedente
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 7 Luglio, 2026
Passaggio delle consegne al Lions Club Mirandola: il nuovo presidente Silvio Sacco e il nuovo Consiglio Direttivo per l’annata 2026-27 sono subentrati...