Il
Attualità, Carpi
Pubblicato il Giugno 8, 2023

Il tempo stringe: e una prorogatio?

“Aimag per il territorio”: è nato il comitato che vuole informare i cittadini sul futuro della multiutility. Verrini: “Bene comune in pericolo”

di Maria Silvia Cabri

 

È nato il comitato “Aimag per il territorio”, il cui obiettivo è quello di informare la cittadinanza “in merito al futuro della multiutility in quanto rilevante patrimonio pubblico delle comunità”. Un comitato “trasversale”, nato su iniziativa di promotori di vari Comuni (Concordia, Poggio Rusco, San Felice sul Panaro, Mirandola, San Prospero, Campogalliano). Di Carpi ci sono Giorgio Verrini, Giliola Pivetti e il già presidente Aimag Massimo Michelini. “Perché ora sentiamo la necessità di un Comitato? Forse questo bene comune è in pericolo?”, sono le domande con cui Verrini ha introdotto, lo scorso 1 giugno in Sala Duomo il nuovo comitato. “In realtà – ha proseguito – Aimag Spa, multiutility a capitale misto, soggetta a controllo dalle amministrazioni pubbliche di 21 Comuni (che detengono il 65% del capitale), attiva nella gestione dei servizi energetici, ambientali e tecnologici, è da quando è nata che è in pericolo.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Diocesi. Cordoglio per la morte di don Benito Poltronieri
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nella notte nella sua abitazione di Mirandola. Le esequie saranno presiedute dal vescovo Castellucci giovedì 26 febbraio, alle 10, nel Duomo di Mirandola
di Luigi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Il cordoglio della Chiesa di Carpi per la morte di don Benito Poltronieri, già parroco per 46 anni di Cortile di Carpi. Aveva 97 anni, il decesso nell...
Ucraina, un ghiaccio quotidiano
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Febbraio, 2026
Le catene ai piedi per camminare e il frigorifero che scalda la casa. Una giornata normale nell’Ucraina in guerra