Monastero delle Cappuccine, il futuro delle religiose
Attualità, Carpi, Chiesa

Pubblicato il

19 Luglio 2023

Monastero delle Cappuccine, il futuro delle religiose

Si è giunti ad una decisione condivisa riguardo al futuro delle religiose oggi residenti nel monastero delle Cappuccine di Carpi. Si trasferiranno nel vicino monastero delle consorelle di Correggio. Interviene la Madre presidente della Federazione delle Clarisse Cappuccine d’Italia, a cui appartiene la comunità carpigiana

di Virginia Panzani

 

Veduta dall’alto del monastero delle Cappuccine di Carpi (Foto d’archivio)

 

E’ tempo di decisioni riguardo al futuro del monastero delle Cappuccine a Carpi, appartenente alla Federazione delle Clarisse Cappuccine d’Italia. Già nel gennaio 2022, il vescovo Erio Castellucci e il consiglio presbiterale diocesano avevano esaminato la situazione della comunità delle Cappuccine di Carpi che, essendo composta da un numero di religiose inferiore a cinque – nello specifico tre -, sarebbe passata ad una direzione commissariale. In altre parole, per essere un monastero autonomo, le monache di clausura devono avere una comunità che risponda ai criteri della Costituzione Apostolica Vultum Dei quaerere (29 giugno 2016, art. 8 della Conclusione dispositiva) e della Istruzione Cor Orans (25 maggio 2018, art. 15-18). Sono criteri il numero (non meno di cinque), l’età, ecc. Nei casi specifici una Commissione valuta insieme alle monache.

Su tale fase di valutazione, che ha coinvolto, oltre alle religiose carpigiane e alla Federazione delle Clarisse Cappuccine, il vescovo Erio Castellucci e il vicario generale monsignor Gildo Manicardi, interviene oggi la presidente della Federazione madre Chiara Francesca Lacchini – del monastero di Fiera di Primiero (Trento) – comunicando quanto si è deciso.

“Da più di un anno le sorelle sono sotto particolare attenzione e cura, a motivo del loro esiguo numero e dell’età anagrafica avanzata – scrive madre Chiara Francesca -. Le due condizioni insieme hanno richiesto l’avvio di un processo di verifica riguardo al futuro della comunità, non essendoci le condizioni per una reale autonomia del monastero”. Per questo motivo, prosegue la madre presidente, “in accordo con le sorelle stesse e con la Diocesi, prossimamente le sorelle si sposteranno nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Correggio”, scelto, sottolinea, “proprio perché geograficamente vicino a Carpi e con una possibilità di rimanere in contatto con le molteplici realtà e le innumerevoli persone che hanno consentito loro di poter vivere serenamente fino a questo momento, con molte attenzioni affettive, donazioni, provvidenza; e – conclude – per le quali sono state un punto di riferimento importante per l’ascolto, la preghiera, l’accoglienza, la carità condivisa”.

Il monastero delle Cappuccine di Carpi affonda le sue radici storiche alla metà del XVII secolo, nella comunità fondata a Guastalla dalla nobildonna Lucia Ferrari. Dopo varie soppressioni, trasferimenti e vicissitudini, dal 1872 le Cappuccine si stabilirono a Carpi nel complesso in via Santa Chiara, un tempo appartenuto al grande monastero delle Clarisse fondato dalla Beata Camilla Pio di Savoia. Lì rimasero fino al 1950, quando si trasferirono nell’attuale sede in via Trento Trieste, attigua alla chiesa di San Bernardino da Siena.

 

Ingresso del monastero delle Cappuccine

 

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