Centenario
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Agosto 24, 2023

Centenario della morte di don Minzoni, omelia del card. Zuppi

Mercoledì 23 agosto, in occasione del centenario dell’assassinio di don Giovanni Minzoni, il cardinale Zuppi ha presieduto la Messa nel Duomo di Argenta, alla presenza delle autorità civili e di numerosi scout. Nell’omelia ha definito il sacerdote martire “una sentinella del mattino che nella notte continua a farci credere nella luce”

Don Giovanni Minzoni e il card. Matteo Zuppi (Foto Siciliani-Gennari/SIR)

 

“Faceva politica e in fondo se l’era cercata. Se è così il cristiano se la cerca sempre perché chiamato a un amore incarnato, nella storia, senza limiti”. L’ha detto nella serata di mercoledì 23 agosto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’omelia della messa celebrata nel Duomo di Argenta, nella diocesi di Ravenna-Cervia, in occasione dei 100 anni dalla morte dell’allora parroco don Giovanni Minzoni, che fu vittima di un “barbaro assassinio”. Il cristiano, ha proseguito il porporato, è “chiamato a un amore, che Papa Francesco chiamerebbe politico, libero da ogni ideologia e da quegli ‘ismi’ che intossicano i cuori, a iniziare dal primo, il più banale e pericoloso: l’egoismo”.

Quell’amore letto nel Vangelo di Giovanni “Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per i propri amici”, da cui ha tratto spunto il cardinale nell’omelia. Per don Minzoni, ha spiegato Zuppi, “amore significava impegno di annuncio del Vangelo, legame con la sua comunità, ‘battaglie’ sociali per proteggere le persone, a partire dai più poveri. Egli fu martire dell’amore per la sua comunità, parroco senza riserve che volle una comunità parrocchiale aperta e sbilanciata sulla carità”. Un sacerdote che “prendeva sul serio la parola del Vangelo e l’Eucaristia, la preghiera quotidiana che lo sosteneva e le sfide sociali che lo coinvolgevano, perché è proprio vero che chi prega ‘supera la paura e prende in mano il proprio futuro’”. Un impegno, quello del prete Minzoni, secondo Zuppi, animato dal suo “amore per il Vangelo e per la sua comunità” che diventò “amore politico, promuovendo l’Unione professionale, la cooperativa agricola cattolica, la cassa rurale. Per don Minzoni mettere in pratica il comandamento dell’amore significò educazione, cioè la creazione di un oratorio per i ragazzi e i giovani disorientati del Dopoguerra. Da questa carità educativa fece sgorgare il suo impegno per la nascita e la crescita dell’Azione cattolica prima e poi dello scoutismo per i ragazzi e i giovanissimi, come anche una attenzione speciale alla formazione delle donne, inventando forme di catechesi per gli adulti e per la famiglia, organizzando la pastorale giovanile, avviando il doposcuola, la biblioteca circolante, il teatro, il cinema”. Don Minzoni è stato ucciso “dalla violenza fascista – ha proseguito il presidente della Cei – e dalle complicità pavide di chi non la contrastò. Fascismo, che assume colori diversi, sistemi e burocrazie di ogni totalitarismo e diversi apparati, significa il disprezzo dell’altro e del diverso, l’intolleranza, il pregiudizio che annienta il nemico, il razzismo raffinato o rozzo che sia, la violenza fisica che inizia sempre in quella verbale e nell’incapacità a dialogare con chi la pensa diversamente. Minzoni lo affrontò senza compromessi, opportunismi, convenienze. Per questo era e rimane una sentinella del mattino che nella notte continua a farci credere nella luce, a dare la vita perché tanti possano averla”.

Tre gli episodi della vita del parroco di Argenta, citati dal card. Zuppi, che decretarono probabilmente la sua condanna a morte e che mostrano la sua passione evangelica e sacerdotale. Innanzitutto, “celebrò i funerali di un assessore socialista ucciso dai fascisti, durante i quali condannò l’omicidio come mostruoso cinismo, viltà e settarismo”. Poi don Minzoni “scrisse una fermissima lettera – ha proseguito il porporato – dopo che i fascisti avevano impedito una processione degli scout verso il santuario della Celletta, nella quale indicò i veri nemici della Chiesa ‘nei paladini dell’ordine, nei moralisti della disciplina che ostentandosi combattono l’opera dei parroci o meglio del Papa’”. Infine, il 9 agosto, pochi giorni prima dell’assassinio, ebbe una discussione pubblica con il gerarca Balbo che aveva minacciato dure sanzioni se non si fosse sciolta l’associazione scoutistica perché questo era l’ordine del duce. Minzoni rispose che prendeva ordini solo dal Papa e che i suoi ragazzi sarebbero rimasti uniti in nome di Dio per il loro e unico vero bene che non era quello di imparare a usare i fucili”.

La messa è stata presieduta dal card. Zuppi e concelebrata dai vescovi della regione, mons. Lorenzo Ghizzoni, mons. Giancarlo Perego, mons. Livio Corazza e mons. Andrea Turazzi, in una chiesa stracolma di fedeli e di scout. Numerose le autorità civili e militari presenti.

Francesco Zanotti – Sir

 

 

Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
Don Flavio Segalina pro-Economo della Diocesi di Carpi
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla data della piena unificazione delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. Succede al dottor Mario Vignoli alla scadenza del suo mandato quinquennale di Economo diocesano
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
Il vescovo Castellucci ha nominato pro-Economo della Diocesi di Carpi don Flavio Segalina, attuale Vicario episcopale per l’Amministrazione, fino alla...
Cmb: da CDP e Banca MPS un finanziamento da 37,4 milioni  per l’ospedale di Arzignano – Montecchio Maggiore (Vicenza)
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzionale
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Le risorse supporteranno la società concessionaria, controllata dalla Cmb, nella realizzazione di un piano per l’innovazione organizzativa e funzional...
Tesori d’Arte al Castello Campori di Soliera
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata dal Centro Studi Storici Solieresi e curata dalla Galleria Cantore. Esposti dipinti di grande qualità e interesse storico, normalmente non accessibili
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
Prosegue fino a domenica 18 gennaio, al Castello Campori a Soliera, la mostra “Tesori d’Arte al Castello dal Cinquecento al Settecento”, organizzata d...
Il carpigiano Filippo Ballestrazzi, 16 anni, tedoforo della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comunità”
di Silvia 
Pubblicato il 8 Gennaio, 2026
"Mi sono sentito investito di una importante responsabilità, come un giovane ambasciatore, chiamato a portare il racconto emozionale di un’intera comu...