Qualche
In punta di spillo
Pubblicato il Agosto 30, 2023

Qualche puntino chiarificatore sulle teorie controverse di un generale normalizzatore

In Punta di Spillo, una rubrica di Bruno Fasani.

 

Se anch’io parlo del contestato libro di Roberto Vannacci non è per portargli un ulteriore contributo pubblicitario. A quello ci hanno già pensato certi scioccherelli, trasformando il suo autore in martire. O, almeno, così la pensano, alcuni giornalisti di Sinistra, a cominciare dal direttore de L’Unità, Piero Sansonetti, e Antonio Padellaro, acuto notista de Il Fatto. A me le sgangherate opinioni di Vannacci mi rimandano invece a un famoso detto di Lanza Del Vasto, il discepolo prediletto del Mahatma Gandhi, il quale sosteneva che “la peggior menzogna è la verità meno uno”, ossia quando tutto sembra vero e condivisibile, salvo poi scoprire qualcosa, magari un piccolo dettaglio, che finisce per togliere credibilità anche alle migliori intenzioni. Ma ricapitoliamo un momento per i più distratti. Vannacci, generale a due stelle, qualche tempo fa decide di dare alle stampe il suo pensiero, autofinanziando l’operazione, in un libro dal titolo “Il mondo al contrario”. Un affare. Nel giro di pochi giorni, il libro schizza in testa alle vendite online, portandosi a casa una fortuna.

Nel libro, in un misto di populismo, demagogia, e qualche pizzico di verità, l’autore mette nero su bianco argomenti che, al massimo, potevano essere gestiti in quel modo da un gruppo di quattro amici al bar. E questo per sostenere che in Italia ci sarebbe «un lavaggio del cervello di chi vorrebbe favorire l’eliminazione di ogni differenza compresa quella tra etnie, per non chiamarle razze». Per poi rivendicare «il diritto all’odio e al disprezzo. Perché l’odio è un sentimento, un’emozione che non può essere re-pressa in un’aula di tribunale ». E ancora: «chi non ha la pelle bianca non può essere ricondotto alla razza italiana », e poi, vogliamo parlare della normalità? «Quella è l’eterosessualità. Se tutto vi sembra normale è per colpa delle trame delle lobby gay internazionali». Per puntualizzare: «Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione». Per finire poi con le femministe «Normalmente c’è una persona che si occupa della cura della famiglia, rinunciando al lavoro a tempo pieno, e una che si occupa del sostegno economico. Nella mia famiglia è stata mia madre a occuparsi della casa».

Davanti a tanta sapienza, l’indignazione collettiva non si è fatta attendere, tirando in ballo il governo e Papa Benedetto XVI, ispiratori occulti, secondo alcuni, di tanto reazionario ragionare. A difendere l’immagine dell’Esercito, è intervenuto il ministro della Difesa rimuovendo il generale dagli incarichi, sostenendo che lo scritto non era stato autorizzato. Motivazione debole, perché l’articolo 1472 del Codice di Ordinamento militare sostiene che ogni militare può dire e scrivere ciò che vuole. Meglio sarebbe stato se il ministro avesse ricordato a Vannacci che quando si appartiene ad un corpo, ogni intervento finisce per coinvolgere moralmente tutta la realtà cui si appartiene. Questo vale anche per i preti, o per i dipendenti di una azienda. Ve lo immaginate l’amministratore delegato della Fiat che si mette a parlare male delle auto?

Ciò detto, il meno uno delle verità di Vannacci, sta in qualche riga apparentemente innocua, là dove si dice che «la natura se ne frega del bene e del male. Principi che regolano la vita delle persone e che appartengono invece alle religioni ma che non esistono nell’universo». Tesi care a Nietzsche e a Hitler, i quali mentre davano patenti per dire chi era nel giusto e chi no, attribuivano alla libertà di pensiero di decidere come fare e cosa fare degli altri, non riconoscendo principi etici naturali. Non proprio cosa da poco.

Incontro al Mimit per la crisi della Gambro-Vantive
Il 9 giugno a Roma si è svolto l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Medolla e Mirandola, organizzazioni sindacali, Confindustria Emilia-Area centro e i rappresentanti e tecnici dell’azienda
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Il 9 giugno a Roma si è svolto l’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Medolla e Mirandol...
Ritiro interdiocesano per i ministri della consolazione
Presso il Santuario della Madonna dell’Aiuto a Santa Croce, si è tenuto di recente il ritiro per i ministri della consolazione organizzato dalle Diocesi di Modena-Nonantola e di Carpi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Presso il Santuario della Madonna dell’Aiuto a Santa Croce, si è tenuto di recente il ritiro per i ministri della consolazione organizzato dalle Dioce...
Mirandola: Bando degli alloggi Edilizia Residenziale Pubblica
Lunedì 15 giugno inizia a Mirandola la raccolta delle domande per la graduatoria 2026 per l’assegnazione degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica)
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Lunedì 15 giugno inizia a Mirandola la raccolta delle domande per la graduatoria 2026 per l’assegnazione degli alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubb...
Il Conservatorio di Modena e Carpi intitolato a Pavarotti
Il Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi è stato intitolato al grande maestro e tenore Luciano Pavarotti
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Il Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi è stato intitolato al grande maestro e tenore Luciano Pavarotti
Cinema Eden, Emma Gasparini Papotti e “Cose particolari durante le messe”
Lunedì 15 giugno, alle ore 20.30, al Cinema Eden di Carpi proiezione del cortometraggio “Cose particolari durante le messe” della giovane regista mirandolese Emma Gasparini Papotti. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Agesci Zona di Carpi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 10 Giugno, 2026
Lunedì 15 giugno, alle ore 20.30, al Cinema Eden di Carpi proiezione del cortometraggio “Cose particolari durante le messe” della giovane regista mira...