Ricostruzione post sisma, riaperto il Santuario di Stuffione
Attualità

Pubblicato il

5 Settembre 2023

Ricostruzione post sisma, riaperto il Santuario di Stuffione

Il 3 settembre ha riaperto al culto il Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Stuffione di Ravarino, restaurato a seguito del sisma del 2012. La messa solenne presieduta dal vescovo Erio Castellucci e l’intervento del presidente della Regione Stefano Bonaccini

 

Domenica 3 settembre è stato riaperto al culto, con una grande festa popolare, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Stuffione, frazione di Ravarino. Nel pomeriggio, dopo la presentazione dei lavori, l’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, ha presieduto la Santa Messa solenne.

Alla riapertura del Santuario dedicato alla Madonna di Monserrat – vi si conserva una xilografia riproducente l’immagine della Madonna venerata nell’omonimo Santuario di Barcellona, traslata nella chiesa di Stuffione esattamente quattro secoli fa – hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, insieme alle autorità civili e religiose.

La chiesa, che aveva riportato gravi danni a causa del sisma del 2012, torna accessibile alla comunità dopo un accurato restauro, condotto grazie ai fondi della Regione attraverso la struttura commissariale per oltre 1 milione e 600 mila euro. A questi si erano aggiunti quasi 200 mila euro di donazioni da sms solidali, cifre che hanno consentito di realizzare interventi di ripristino e di consolidamento dell’intero complesso seicentesco, che comprende anche la casa canonica e il campanile.

“Un ulteriore passo verso la completa ricostruzione del patrimonio storico e culturale del nostro territorio così duramente colpito dalle scosse del 20 e 29 maggio 2012 – ha sottolineato Bonaccini – di cui le chiese sono parte fondamentale. Luoghi di fede fortemente identitari e di grande valore per i cittadini, che finalmente possono essere riaperti e riportati alla loro originaria bellezza. Un risultato che ci riempie di soddisfazione e che è frutto del lavoro che in questi anni abbiamo condotto insieme alle autorità ecclesiastiche e alle istituzioni locali per restituire ai cittadini gli edifici storici, le chiese e i monumenti”.

Gli interventi sul Santuario

L’originaria chiesa secentesca fu rinnovata all’inizio del XVIII secolo. L’intervento attuale ha riguardato lavori di restauro con miglioramento sismico dopo che il terremoto del 2012 aveva reso inagibile l’intero complesso, con danni diffusi su tutta la struttura e crolli parziali: dalla facciata alle volte, comprese le murature d’ambito, la copertura, il campanile e la canonica.

Molto importante è stato anche il restauro e il recupero delle finiture e delle decorazioni. Si è anche provveduto a riqualificare il sagrato della chiesa e alla messa a norma degli impianti.

V. P.

 

 

 

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