Il Risorto in Sinodo
Chiesa

Pubblicato il

27 Settembre 2023

Il Risorto in Sinodo

Appunti per la “fase sapienziale” del Cammino sinodale a Modena-Nonantola e a Carpi.

 

“Il Sinodo lo fa Gesù Risorto, è lui che cammina con noi”. Con queste parole il vescovo Erio Castellucci ha aperto l’assemblea interdiocesana che ha visto riuniti gli operatori pastorali delle chiese di Modena-Nonantola e di Carpi sabato 23 settembre presso la parrocchia di Gesù Redentore a Modena. Dopo la preghiera iniziale e la lettura del brano del vangelo scelto come icona dell’anno pastorale, I discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35), i Referenti diocesani per il Cammino sinodale hanno illustrato il percorso effettuato nei primi due anni e confluito nella sintesi presentata alla segreteria nazionale del sinodo. Monsignor Castellucci ha poi preso la parola per presentare il documento “Appunti per la fase sapienziale del Cammino sinodale a Modena-Nonantola e a Carpi” che contiene i principali ambiti e obiettivi da condividere nelle due comunità diocesane e che pubblichiamo qui di seguito.

Lo straordinario incontro di Gesù risorto con i due discepoli di Emmaus (cf. Lc 24,1335), icona scelta dalla Chiesa italiana per questo nuovo anno di Cammino sinodale, mette subito in chiaro una cosa, a scanso di equivoci: il Sinodo lo avvia il Signore risorto. Non siamo noi, discepoli spesso delusi e lamentosi come Cleopa e il suo compagno, a fare il Sinodo. certo, loro due camminavano insieme – e in questo senso facevano “sinodo”, che significa letteralmente “Cammino con” – ma il loro percorso era triste e non avrebbe portato se non ad una immersione nostalgica nella loro vita di prima, nella loro Emmaus.

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