Uomini primitivi e Covid 19
Etica della vita

Pubblicato il

11 Ottobre 2023

Uomini primitivi e Covid 19

 

Durante la pandemia, in molti hanno notato che in alcune parti d’Italia il virus falciava molte più vittime rispetto ad altre parti. Perché? La risposta è forse in un nuovo studio dell’Istituto Mario Negri di Milano che vede come protagonista l’uomo di Neanderthal. La cosa sembra estremamente singolare ma in realtà non è così, in quanto, lo studio ha evidenziato che fattori genetici presenti in persone abitanti in uno stesso luogo geografico avrebbero favorito l’attecchimento virale. Questi fattori genetici erano presenti addirittura nel genoma dell’uomo di Neanderthal, in particolare nel genoma di Vindija risalente a 50.000 anni fa. Questi fattori genetici avevano la funzione di proteggere da infezioni gli uomini primitivi, ora però, causerebbero un eccesso della risposta immunitaria esponendo il soggetto a tutto ciò che di negativo ne consegue.

Lo studio ha coinvolto l’intera comunità bergamasca, quasi diecimila persone. I risultati dello studio dimostrano che chi è stato esposto al virus ed è portatore dei fattori di Neanderthal, aveva più del doppio della probabilità del rischio di sviluppare Covid grave (polmonite), quasi tre volte in più il rischio di aver bisogno di terapia intensiva e un rischio ancora maggiore di aver bisogno di ventilazione meccanica rispetto ai soggetti che non presentavano questi fattori. Il gruppo di varianti geniche di origine neanderthaliana non è presente solo in Italia ma è particolarmente diff uso in Asia (nel 30% degli abitanti, e in Europa è presente solo nell’8% degli abitanti) mentre in Africa non pare essere presente e questo potrebbe spiegare la minor diffusione virale in quel continente.

Chiaramente questi dati potrebbero risultare insufficienti per determinare con sicurezza ciò che affermano e, d’altro canto, sappiamo molto bene che non è mai un solo fattore a scatenare un fenomeno ma l’insieme di diverse cause. Lo studio, comunque sia, ha la sua utilità nel cominciare a fare chiarezza su un fenomeno che, oggettivamente, si è riscontrato durante l’emergenza Covid, pur rimanendo la singolarità della rivelazione di quanto noi essere umani degli anni 2000 abbiamo ancora da spartire con gli uomini primitivi di qualche millennio fa.

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