Mettendoci
Chiesa
Pubblicato il Ottobre 13, 2023

Mettendoci in ascolto

di Don Carlo Bellini, Vicario episcopale per la pastorale e l’evangelizzazione

 

Sabato 21 ottobre, alle 10, presso il Museo diocesano nella chiesa di Sant’Ignazio a Carpi, il Laboratorio Teologico Realino propone l’incontro pubblico dal titolo “Una comunità che sceglie: sapienza e discernimento comunitario. Esperienze, strumenti e orientamenti per comunità in cammino”.

Per far cogliere l’importanza del tema vorrei raccontare la nascita dell’ospedale pediatrico di Tambacounda in Senegal (è possibile conoscerla su internet a questo link). Per costruire questo edificio l’architetto svizzero Manuel Herz ha coinvolto tutta la comunità che avrebbe orbitato intorno all’ospedale: i medici e gli infermieri, gli artigiani e i tecnici che lo avrebbero costruito e anche gli operatori della fornace locale che hanno ideato un mattone speciale per mantenere fresco l’edifi cio. Dice l’architetto: “Fin dall’inizio, è stato un processo basato sulla collaborazione con i meravigliosi medici e il personale dell’ospedale. Questo processo di collaborazione ha portato a dei progetti che sono stati sorprendenti, che sono molto più interessanti, meglio adattati alle condizioni locali e più belli di quanto qualsiasi progetto scritto da un singolo avrebbe potuto fornire”.

Ecco un caso concreto e riuscito di sapienza e discernimento comunitario. Questa è una cosa che gli uomini sanno fare. Le nostre comunità cristiane sono chiamate a vivere la stessa esperienza ma guidati dall’ascolto della Parola e con la luce dello Spirito Santo. Saremo credibili nel parlare di Gesù solo come comunità capace di ascolto, dialogo e vicinanza. Sabato 21 ottobre ci confronteremo su quali atteggiamenti interiori far crescere e anche quali competenze ci servono per andare in questa direzione. Ascolteremo esperienze che provengono anche dalla vita delle nostre associazioni (Azione Cattolica, Agesci) e ci metteremo alla prova in laboratori di progettazione. Una cosa però già oggi non può mancare: il desiderio e la speranza che anche per le nostre comunità esiste una reale possibilità che le competenze e la sapienza di tutti possano contribuire a costruire uno splendido futuro. Tutti sono invitati a partecipare.

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